
ECONOMIA USA
Il dollaro nell'economia mondiale
Il ruolo del dollaro tra le riserve valutarie detenute dalle banche centrali
Valore totale dei titoli del debito pubblico americano detenuto da investitori esteri
Aggiornamento del 19 Aprile 2026
Nel complesso, gli investitori esteri hanno acquistato altri 198 miliardi di dollari di Treasury securities nel mese di febbraio e 587 miliardi di dollari nei 12 mesi precedenti, portando le loro consistenze complessive a un massimo storico di 9490 miliardi di dollari, secondo i dati del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti.
La quota dei Treasury detenuti complessivamente da soggetti esteri è salita al 24,5% alla fine di Febbraio 2026, il valore più elevato da settembre, dopo un precedente incremento già rilevato nel mese di gennaio.
Aveva raggiunto il picco del 34% nel 2015, per poi scendere fino al 22% nell’ottobre 2023; da allora, tale quota ha ripreso a crescere.
Di questi 9.490 miliardi di dollari, 7.760 miliardi di dollari (pari all’84%) erano costituiti da titoli del Tesoro americano a lungo termine, mentre la parte residua era rappresentata da Treasury bills a breve termine.
Il principale motore di questa crescita pluriennale negli acquisti di titoli di stato USA è stato il comparto dei detentori esteri privati, che hanno incrementato le loro posizioni in Treasury di 117 miliardi di dollari nel solo mese di febbraio e di 461 miliardi di dollari su base annua, raggiungendo il livello record di 5450 miliardi di dollari.
Tra questi investitori esteri privati rientrano società finanziarie localizzate al di fuori degli Stati Uniti, fondi obbligazionari esteri, imprese straniere, persone fisiche residenti all’estero, ma anche hedge fund statunitensi domiciliati nelle Isole Cayman, come quelli coinvolti nella cosiddetta basis trade, nonché gruppi societari americani con entità finanziarie in Irlanda, utilizzate anche nell’ambito di strutture finalizzate a una pianificazione fiscale internazionale.
I detentori esteri ufficiali di titoli del debito USA, quali banche centrali ed enti governativi, hanno aumentato le loro consistenze di 81 miliardi di dollari nel mese di febbraio e di 126 miliardi di dollari nei 12 mesi precedenti, fino a 4040 miliardi di dollari, livello comunque inferiore rispetto a quello registrato alcuni anni fa.
Cina e Hong Kong, considerate congiuntamente, hanno aggiunto 8 miliardi di dollari nel mese di febbraio, ma su base annua hanno ridotto le loro consistenze di 96 miliardi di dollari, portandole a 962 miliardi di dollari. Nell’arco degli ultimi dieci anni, tali posizioni si sono ridotte di oltre un terzo.
L’area euro, al contrario, ha aumentato in misura molto marcata i propri acquisti di Treasury securities, aggiungendo altri 32 miliardi di dollari a febbraio, fino al massimo storico di 2000 miliardi di dollari. Nei 12 mesi precedenti, l’area euro ha incrementato le sue consistenze di 164 miliardi di dollari.
I principali detentori dell’area euro sono i grandi centri finanziari, in particolare Lussemburgo, Irlanda, Belgio e Francia, il cui sistema bancario svolge anch’esso funzioni riconducibili a un hub finanziario globale. Le loro consistenze aggregate rappresentano l’82% del totale detenuto dall’area euro. La Germania, pur essendo un grande esportatore verso gli Stati Uniti e la prima economia dell’area euro, deteneva soltanto 109 miliardi di dollari e non compare neppure nell’elenco dei primi 20 maggiori detentori pubblicato dal Dipartimento del Tesoro.
Le consistenze del Giappone in Treasury securities sono aumentate di 14 miliardi di dollari nel mese di febbraio e di 113 miliardi di dollari nei 12 mesi precedenti, raggiungendo 1240 miliardi di dollari. Le posizioni giapponesi sono rimaste da molti anni in un intervallo compreso, in linea generale, tra 1000 e 1300 miliardi di dollari, pur con forti oscillazioni intermedie. Il Giappone ha infatti periodicamente venduto ingenti quantità di attività denominate in dollari USA e acquistato yen con i relativi proventi, al fine di sostenere la valuta giapponese nei momenti di forte deprezzamento.
I sette maggiori centri finanziari hanno acquistato altri 44 miliardi di dollari nel mese di febbraio e 295 miliardi di dollari nei 12 mesi precedenti, portando le loro consistenze complessive al massimo storico di 3160 miliardi di dollari. Nell’ultimo decennio, tali posizioni si sono più che raddoppiate.
Una quota rilevante dei Treasury registrati presso questi centri finanziari è in realtà detenuta da entità statunitensi. Tali giurisdizioni svolgono infatti un ruolo specializzato nella custodia e nell’amministrazione di attività finanziarie per gruppi multinazionali, hedge fund, persone ad alta patrimonializzazione e governi.
Ad esempio, l’Irlanda rappresenta una giurisdizione frequentemente utilizzata da grandi gruppi farmaceutici e tecnologici statunitensi per l’allocazione degli utili. Il Belgio ospita Euroclear, che detiene in custodia circa 40.000 miliardi di dollari di attività per conto di società, governi e investitori facoltosi a livello globale.
Le Isole Cayman, inoltre, costituiscono una delle principali sedi di domiciliazione degli hedge fund statunitensi, inclusi quelli coinvolti nella vasta operatività della basis trade.
Il Regno Unito, e in particolare la City di Londra quale centro finanziario internazionale, ha visto aumentare le proprie consistenze di Treasury di 18 miliardi di dollari nel mese di febbraio e di 147 miliardi di dollari nei 12 mesi precedenti, fino a 897 miliardi di dollari. Il massimo storico era stato registrato nell’agosto 2025, a quota 901 miliardi di dollari.
Gli investimenti del Canada in titoli di stato americani hanno mostrato forti oscillazioni, con ampi rialzi e ribassi per tutto il 2025, dinamica proseguita anche nel 2026. Nel mese di febbraio sono aumentate di 50 miliardi di dollari, dopo la contrazione del mese precedente, fino a 446 miliardi di dollari.
Gli investimenti della Francia sono aumentati di 15 miliardi di dollari nel mese di febbraio e di 41 miliardi di dollari nei 12 mesi precedenti, raggiungendo il massimo storico di 395 miliardi di dollari.
Le consistenze di Taiwan sono aumentate di 6 miliardi di dollari a febbraio, fino a 314 miliardi di dollari, con un incremento di 7 miliardi di dollari su base annua.
Le consistenze dell’India sono aumentate negli ultimi due mesi, fino a 191 miliardi di dollari, dopo essere diminuite sensibilmente rispetto al picco raggiunto nel 2024, pari a 247 miliardi di dollari.
Gli investimenti del Brasile in Treasury sono cresciuti moderatamente negli ultimi cinque mesi, fino a 171 miliardi di dollari, dopo una contrazione del 46% rispetto al massimo toccato nel 2018, pari a 318 miliardi di dollari.
Aggiornamento del 26 Gennaio 2026
A fine Dicembre 2025, il debito pubblico degli Stati Uniti aveva raggiunto i 38,5 trilioni di dollari, di cui 27,4 trilioni costituiti da titoli di stato americani negoziabili e disponibili al pubblico (ad esempio Treasury bills, notes e bonds), secondo i dati di SIFMA
Il grafico riporta l'andamento del debito pubblico statunitense totale, ovvero includendo anche la quota di debito pubblico in portafoglio alle varie agenzie federali [che non può essere trattata sul mercato] Il dato si riferisce al totale annuo. Il grafico si aggiorna in automatico quando nuovi dati sono disponibili. Tutti i dati riportati su questa pagina provengono dal Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti
Nel 2026 scadranno circa 10000 miliardi di dollari di titoli di stato americani che occorrerà rifinanziare.
La tabella mostra l'ammontare dei titoli di stato USA in scadenza nei prossimi anni. Percentuali e ammontare dei titoli sono stati calcolati basandosi sul totale dei titoli del debito americano in circolazione a fine 2025, inclusi i titoli destinati alle agenzie ed enti federali [e quindi non trattati sul mercato] Volendosi riferire ai soli titoli USA negoziabili, gli importi vanno ridotti di una percentuale compresa tra il 10% ed il 15%
Da notare l'ammontare di titoli di stato americani in scadenza nel 2026 che è pari a circa 10000 miliardi di dollari. Ai titoli in scadenza, e che occorre rifinanziare, si aggiunge il deficit pubblico degli Stati Uniti, anch'esso da finanziare, che nel 2025 è stato di quasi 1800 miliardi di dollari. In totale, l'ammontare di titoli del debito pubblico americani che sarà posto in vendita tramite le aste pubbliche del tesoro USA sarà pari a una media di mille miliardi di dollari al mese.
Al di la dell'aspetto quantitativo, si pone anche un problema di costo del debito per le finanze americane perchè i tassi di interesse a cui i titoli in scadenza saranno rinnovati, sono significativamente più alti rispetto a quelli a cui i titoli furono originariamente emessi.
| Scadenza | Percentuale | Importo (mld $) |
|---|---|---|
| 2026 | 34% | 12.797,6 |
| 2027 | 12% | 4.516,8 |
| 2028 | 9% | 3.387,6 |
| 2029 | 7% | 2.634,8 |
| 2030 | 6% | 2.258,4 |
| 2031 | 4% | 1.505,6 |
| 2032 | 4% | 1.505,6 |
| 2033 | 2% | 752,8 |
| 2034 | 2% | 752,8 |
| 2035 | 2% | 752,8 |
| 2036 | 0% | 0,0 |
| 2037 | 0% | 0,0 |
| 2038 | 0% | 0,0 |
| 2039 | 1% | 376,4 |
| 2040 | 1% | 376,4 |
| 2041 | 2% | 752,8 |
| 2042 | 1% | 376,4 |
| 2043 | 1% | 376,4 |
| 2044 | 1% | 376,4 |
| 2045 | 1% | 376,4 |
| 2046 | 1% | 376,4 |
| 2047 | 1% | 376,4 |
| 2048 | 1% | 376,4 |
| 2049 | 1% | 376,4 |
| 2050 | 1% | 376,4 |
| 2051 | 1% | 376,4 |
| 2052 | 1% | 376,4 |
| 2053 | 1% | 376,4 |
| 2054 | 1% | 376,4 |
| 2055 | 1% | 376,4 |

I dati del Dipartimento del Tesoro indicano che i Paesi dell’Unione Europea detengono circa 2000 miliardi di dollari del debito USA. Questa stima esclude il Regno Unito e la Svizzera.
Pur detenendo il Regno Unito quasi 900 miliardi di dollari del debito pubblico americano sotto forma di Treasury, il Regno Unito è anche un noto centro di custodia (custodial center): una quota di titoli di stato americani registrati come “UK” è, in realtà, detenuta da investitori con sede in altri Paesi. Un meccanismo analogo vale anche per il debito pubblico americano detenuto da Lussemburgo e Isole Cayman, che figurano anch’essi tra i maggiori detentori proprio per il loro ruolo di hub finanziari e di custodia di asset finanziari.
Se i detentori esteri possiedono circa il 25–32% del debito pubblico americano negoziabile sotto forma di titoli di stato USA, il restante 68–75% è detenuto infatti all’interno degli Stati Uniti da famiglie, investitori, banche, e istituzioni americane tra cui anche la Federal Reserve, fondi pensione, assicurazioni, e, comunque, da una platea molto frammentata di investitori esteri non concentrati nei grandi creditori ufficiali.
I titoli del debito pubblico USA detenuti da investitori esteri possono essere suddivisi in:
Secondo i dati del Tesoro USA, a novembre i governi esteri detenevano circa il 42% del debito pubblico USA posseduto da soggetti esteri: circa 3,9 trilioni di dollari su un totale di 9,4 trilioni detenuti complessivamente dall’estero.
Totale debito pubblico USA negoziabile: 27400 miliardi USD (novembre 2024) I dati riportati si basano sulle Treasury International Capital (TIC) statistics del Dipartimento del Tesoro USA e riflettono il paese di custodia dei titoli, non necessariamente il beneficiario finale. In particolare, giurisdizioni come Belgio, Lussemburgo e Isole Cayman svolgono spesso un ruolo di financial hub e custodian center per investitori istituzionali, banche centrali, fondi sovrani e grandi asset manager di paesi terzi. Di conseguenza, le detenzioni attribuite a tali paesi possono includere titoli di proprietà economica di soggetti residenti in altre giurisdizioni.
| Paese / Area | Mld USD | Quota sul debito USA negoziabile |
|---|---|---|
| Giappone | 1200 | 4,38% |
| Regno Unito | 889 | 3,24% |
| Cina | 683 | 2,49% |
| Belgio | 481 | 1,75% |
| Canada | 472 | 1,72% |
| Lussemburgo | 413 | 1,51% |
| Isole Cayman | 411 | 1,50% |
| Francia | 343 | 1,25% |
| Irlanda | 307 | 1,12% |
| Svizzera | 273 | 1,00% |
| Taiwan | 256 | 0,93% |
| India | 236 | 0,86% |
| Hong Kong | 227 | 0,83% |
| Brasile | 224 | 0,82% |
| Singapore | 217 | 0,79% |
| Arabia Saudita | 147 | 0,54% |
| Norvegia | 147 | 0,54% |
| Corea del Sud | 145 | 0,53% |
| Germania | 110 | 0,40% |
| Israele | 109 | 0,40% |
| Totale Paesi elencati | 7.290 | 26,61% |
Fonte: U.S. Treasury Department – TIC Data. Calcoli ExportUSA su debito USA negoziabile.
| Mld USD | Quota su debito USA negoziabile |
|
|---|---|---|
| Novembre 2023 | ≈ 67 | ≈ 0,25% |
| Novembre 2024 | ≈ 76 | ≈ 0,28% |
Fonte: U.S. Treasury – TIC Data. Valori arrotondati. Quota calcolata su debito USA negoziabile di 27400 mld USD
La Francia presenta una posizione nettamente superiore rispetto a Germania e Italia, mentre l’Italia mantiene un’esposizione più contenuta e coerente con una strategia di investimento prudente in asset denominati in dollari.
| Paese | Mld USD | Quota su debito USA negoziabile |
|---|---|---|
| Francia | 343 | 1,25% |
| Germania | 110 | 0,40% |
| Italia | 76 | 0,28% |
Aggiornamento del 18 Maggio 2025
Secondo i dati del Dipartimento del Tesoro statunitense, a Marzo 2025 si osservano variazioni rilevanti nelle posizioni in titoli del debito pubblico americano detenute da investitori esteri istituzionali. Di seguito una sintesi delle attività degli investitori esteri e il saldo dei rispettivi paesi alla fine del mese di Marzo 2025.
Il blocco Cina + Hong Kong hanno venduto titoli di stato americani per un importo pari a 30 miliardi nel mese di Marzo 2025, riducendo lo stock di titoli USA a 1033 miliardi di dollari. Nonostante la flessione mensile, su base annua la Cina registra ancora un saldo netto di acquisto di titoli americani per 53 miliardi di dollari. Rispetto al picco del 2015, il saldo complessivo ha registrato una contrazione di circa un terzo, a conferma di una strategia di progressiva diversificazione degli investimenti cinesi delle riserve in valuta estera [il cui accumulo è frutto del surplus commerciale cinese]
Il Giappone ha acquistato 5 miliardi di dollari di treasury nel mese di Marzo 2025. Dopo la forte ondata di acquisti operata nel mese di Febbraio, lo stock di titoli di stato USA detenuti dal Giappone si attesta a 1130 miliardi di dollari [praticamente lo stesso livello registrato nel 2012] Tale stabilità maschera una dinamica altalenante nell’ultimo decennio, riflesso delle esigenze di gestione delle riserve valutarie della banca centrale del Giappone e degli equilibri macro-finanziari interni.
Nel complesso, la composizione geografica degli investitori in Treasury rimane concentrata nei tradizionali snodi finanziari globali, con spostamenti mensili che rispecchiano sia strategie di riserva sovrana sia esigenze di liquidità a breve termine.
Aggiornamento del 22 Marzo 2025
Di seguito il dettaglio di scadenze, tipologie, e dei soggetti esteri detentori del debito pubblico americano:
Intragovernmental holdings: 7340 miliardi di dollari [20.3%] detenuti da varie agenzie federali, fondi pensione, il Social Security Trust Fund, il Disability Insurance Trust Fund, ed altri enti governativi americani. Non sono scambiati sul mercato secondario e quindi non concorrono alla formazione del prezzo dei treasury americani.
Titoli americani detenuto da privati: I restanti 28830 miliardi di dollari del debito pubblico americano, circa l'80% del totale dei titoli in circolazione, sono detenuti da risparmiatori, famiglie, banche, società finanziarie, assicurazioni etc. sia americane che straniere. Si tratta di titoli trattati sul mercato secondario.
Totale dei titoli USA trattati sul mercato secondario: 28630 miliardi di dollari suddivisi nelle seguenti scadenze:
A cui si aggiungono 575 miliardi di dollari in titoli del Tesoro, come i Savings Bonds Serie I e Serie EE che non sono trattati sul mercato secondario.
Alla fine del quarto trimestre 2024, soggetti esteri detenevano 8,5 trilioni di dollari, pari al 30,2% dei titoli del debito pubblico americano trattati sul mercato secondario. Tra questi:
Nel quarto trimestre 2024, quindi, la quantità totale dei titoli di stato americano detenuti da soggetti esteri è scesa di 166 miliardi di dollari (-1,9%) rispetto al trimestre precedente (record di 8,69 trilioni) Anche se paesi come il Canada hanno invece aumentato le loro posizioni in titoli americani (+11 miliardi)
Il 69,8% dei titoli di stato USA in circolazione sono detenuti da soggetti americani. Questo il dettaglio dei detentori dei titoli di stato USA al 31/12/2024:
Aggiornamento del 21 Novembre 2024
Lo stock di titoli di stato del tesoro statunitense di proprietà estera è aumentata per il quinto mese consecutivo a Settembre, raggiungendo un livello record di 8,673 trilioni di dollari, rispetto agli 8,503 trilioni di dollari di agosto, con un incremento del 15,4% rispetto all'anno precedente.

Le acquisizioni nette estere di titoli di stato americani a lungo termine, titoli statunitensi a breve termine, e flussi bancari hanno registrato un afflusso netto Treasury International Capital Flow [TIC] di 398,4 miliardi di dollari a settembre 2024, rispetto a un afflusso di 75,9 miliardi di dollari del mese precedente. Di questo totale, gli afflussi netti privati esteri sono stati pari a 341,1 miliardi di dollari, mentre gli afflussi netti ufficiali esteri hanno raggiunto i 57,3 miliardi di dollari. Infine, gli investitori americani hanno aumentato i loro investimenti in titoli esteri a lungo termine, con acquisti netti pari a 47,1 miliardi di dollari. [Fonte: Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti]
Aggiornamento dell' 8 Luglio 2024
Il debito nazionale degli Stati Uniti è attualmente pari a 34,7 trilioni di dollari, in aumento rispetto ai 23,3 trilioni di dollari di gennaio 2020 e ai 27,6 trilioni di dollari di gennaio 2021
I paesi stranieri nel loro complesso detengono 8000 miliardi di dollari di titoli di stato Americani.
In questa pagina del sito di ExportUSA forniamo un'analisi dei paesi che detengono il debito pubblico americano evidenziando:

Da notare che:
Fondi governativi statunitensi: 7,1 trilioni di dollari. Questi sono detenuti da vari fondi pensione del governo degli Stati Uniti e dal Fondo fiduciario della Sicurezza Sociale. Questi titoli del Tesoro non sono scambiati sul mercato, ma sono acquistati direttamente dal Dipartimento del Tesoro e, alla scadenza, sono riscattati al valore nominale. Sono catalogati come "detenuti internamente" e non sono soggetti alle variazioni di rendimento e prezzo del mercato.
Titoli detenuti dal Pubblico
27,6 trilioni di dollari sono invece i titoli di stato USA "detenuti dal pubblico". Una piccola parte di questi 27,6 trilioni di dollari in titoli non può essere scambiata, come i buoni di risparmio e alcune altre emissioni obbligazionarie.
Titoli Negoziabili
Il resto sono buoni del Tesoro, note e obbligazioni, più i titoli protetti dall'inflazione del Tesoro (TIPS) e i titoli a tasso variabile (FRN). Questi titoli sono scambiati sul mercato secondario ("negoziabili"). Alla fine del primo trimestre 2024 erano in circolazione 26,9 trilioni di dollari di titoli del debito pubblico americano negoziabili.
Include gli investimenti del settore privato e quelli ufficiali, come quelli delle banche centrali ad esempio. Cina, Brasile e altri paesi stanno riducendo i loro investimenti da anni.
I paesi europei, i grandi centri finanziari, il Canada, l'India e altri paesi stanno aumentando il loro investimento nel debito pubblico americano.

Complessivamente, gli investimenti esteri hanno raggiunto un massimo storico a marzo 2024 e sono leggermente diminuiti ad aprile, che è comunque il secondo valore più alto di sempre. Sebbene negli anni gli investitori esteri nel complesso abbiano aumentato in loro investimento in termini assoluti in dollari, la quota percentuale del debito pubblico americano detenuta da investitori stranieri è diminuita dal 33% di un decennio fa al 22,9% attuale perché gli investimenti non hanno tenuto il passo con l'aumento del debito degli Stati Uniti.

Il resto del debito pubblico USA è nelle mani dei investitori statunitensi.
Quota del debito pubblico americano detenuto dalla Francia

Quota del debito pubblico americano detenuto dal Giappone

Quota del debito pubblico americano detenuto dall'India

Quota del debito pubblico americano detenuto dal Canada

Quota del debito pubblico americano detenuto da Taiwan

Quota del debito pubblico americano detenuto dal Brasile


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