Il Wyoming, entrato nell’Unione nel 1890, è uno degli Stati americani meno popolati degli Stati Uniti ma anche uno dei più estesi per superficie. Storicamente, il suo sviluppo è stato legato alla frontiera del West, all’allevamento del bestiame e all’espansione delle ferrovie nel XIX secolo.
Il Wyoming è noto per un primato storico rilevante: è stato il primo Stato USA a concedere il diritto di voto alle donne (1869, quando era ancora territorio), un elemento che ne ha segnato l’identità politica e istituzionale.
Dal punto di vista economico, il lo stato del Wyoming presenta un modello fortemente orientato alle risorse naturali. I settori chiave includono energia (carbone, petrolio, gas naturale), estrazione mineraria e agricoltura, in particolare allevamento bovino e ovino.
Negli ultimi anni, il Wyoming ha cercato di diversificare la propria economia puntando su energie rinnovabili (eolico in primis), turismo e servizi collegati all’innovazione normativa, soprattutto in ambito societario e finanziario.
Il turismo rappresenta una voce importante grazie a parchi iconici come Yellowstone e Grand Teton, che attraggono milioni di visitatori ogni anno e sostengono l’economia locale in termini di occupazione e servizi.
Dal punto di vista fiscale e regolatorio, il Wyoming è spesso citato come uno Stato business-friendly: non applica imposta sul reddito delle persone fisiche né delle società a livello statale, fattore che lo rende attrattivo per strutture societarie e holding.
In sintesi, il Wyoming combina una forte identità storica legata alla frontiera con un’economia ancora centrata sulle risorse, ma progressivamente orientata a diversificazione, turismo e attrattività normativa.