
13 Novembre 2024
Trump 2.0 - Cosa cambia per Europa e Italia
Gaia Vendettuoli dell'AGI intervista Lucio Miranda di ExportUSA
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Gli Stati Uniti rappresentano uno dei principali mercati di sbocco per il Made in Italy, con settori strategici come quello dei beni industriali in prima linea. Ma cosa potrebbe significare questa nuova amministrazione per le aziende italiane? Lucio Miranda, Presidente di ExportUSA, ha condiviso le sue analisi durante un'intervista a LA7-Omnibus. “È come il sequel di un film già visto otto anni fa,” afferma, sottolineando che, nonostante la retorica della campagna elettorale, l'applicazione di dazi indiscriminati su tutte le categorie di prodotti appare improbabile. “Un tale approccio danneggerebbe anche l'economia americana, attualmente in uno stato di salute eccellente.” Secondo Lucio Miranda, la politica commerciale di Trump sarà selettiva, e i beni industriali italiani – che rappresentano la spina dorsale delle esportazioni – dovrebbero non essere colpiti. Tuttavia, la prudenza è d’obbligo: l’esperienza del passato suggerisce che le mosse definitive si delineano solo dopo l’insediamento. Produzione in Italia o negli USA? Un nuovo paradigma Le imprese italiane hanno iniziato da anni un processo di avvicinamento al mercato americano. Non si tratta di una classica delocalizzazione, precisa Lucio Miranda, ma di un'evoluzione strategica. “Aprire stabilimenti negli Stati Uniti non significa chiudere in Italia, anzi. Queste mosse hanno permesso alle aziende di mantenere operativi i siti italiani e di rafforzarsi.” Negli ultimi anni, molte aziende italiane hanno partecipato ad eventi come SelectUSA, la più grande iniziativa americana per attrarre investimenti esteri. Qui, i singoli stati americani competono offrendo incentivi e agevolazioni alle imprese che scelgono di produrre sul loro territorio. “Il primo passo è spesso l’assemblaggio locale,” spiega Lucio Miranda. 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Lucio Miranda, Presidente di ExportUSA, ha condiviso le sue analisi durante un'intervista a LA7-Omnibus. “È come il sequel di un film già visto otto anni fa,” afferma, sottolineando che, nonostante la retorica della campagna elettorale, l'applicazione di dazi indiscriminati su tutte le categorie di prodotti appare improbabile. “Un tale approccio danneggerebbe anche l'economia americana, attualmente in uno stato di salute eccellente.”
Secondo Lucio Miranda, la politica commerciale di Trump sarà selettiva, e i beni industriali italiani – che rappresentano la spina dorsale delle esportazioni – dovrebbero non essere colpiti. Tuttavia, la prudenza è d’obbligo: l’esperienza del passato suggerisce che le mosse definitive si delineano solo dopo l’insediamento.
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“Il primo passo è spesso l’assemblaggio locale,” spiega Lucio Miranda. Questo consente alle imprese di adattarsi rapidamente alle esigenze del mercato americano, beneficiando delle opportunità senza compromettere la produzione nazionale.

Gaia Vendettuoli dell'AGI intervista Lucio Miranda di ExportUSA

Servizio di Agente FSVP per importare prodotti alimentari negli Stati Uniti

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