Array ( [page] => blog.article.php [Id] => 411 [langId] => 0 [url] => gestire-social-media-negli-stati-uniti.php [title] => Avviare una campagna di social media negli Stati Uniti [descr] => I social media sono lo strumento chiave per entrare contatto diretto con i clienti americani. Ecco come utilizzarli al meglio [keyword] => social media, Stati Uniti [config] => Array ( [status] => 50 [text] => I social media sono uno strumento essenziale per qualunque azienda interessata a lanciare un brand in America Gestire la presenza social, in particolare negli Stati Uniti, è tra gli elementi essenziali di successo per un’azienda Che siano uno strumento imprescindibile è quindi fuori discussione, ma è importante approcciare i social media nella maniera corretta Per prima cosa è bene capire che i social media, oltre a NON essere uno strumento gratuito, richiedono competenze specifiche: sia per la piattaforma che per il mercato di riferimento Vero è che aprire un profilo social aziendale non richiede un investimento monetario immediato, ma è bene ricordare per prima cosa che la gestione dello stesso profilo necessitano di un investimento di tempo non indifferente nella creazione di contenuti, gestione della community e pianificazione editoriale. Così come la gestione di un profilo professionale è in grado di rappresentare un brand richiedono competenze ed esperienza. Cadere nell’errore di gestire un profilo business allo stesso modo di un profilo privato è tanto comune quanto disastroso nell’affermazione di un brand online. Serve stabilire per prima cosa una scala di priorità tra i social media e valutare quali e quanti profili creare Da business diversi e in mercati diversi possono nascere differenti mix con cui approcciare la presenza online Posto quindi che il tempo è limitato (così come le risorse, se si decide di esternalizzare la gestione dei social media), va valutato bene con quale set di profili iniziare. Partire da un’analisi dell'azienda e dei competitor già affermati. Analizzare chi sono i clienti a cui rivolgersi, dove sono presenti online e dove ricercano informazioni. Decidere poi quale deve essere il tono di voce, come gestire la community e soprattutto darsi degli obiettivi e delle scadenze nella gestione dei profili. Importanza dei social negli USA: I social media non sono solo affare dei brand che lavorano con il consumatore finale Anche per chi ha un’impresa b2b una presenza social non è da trascurare Specialmente negli Stati Uniti, dove il prodotto è spesso correlato a uno storytelling, utilizzare i social media in contesto b2b può essere un’arma vincente. Prima di tutto perché non tutti i tuoi concorrenti lo fanno; troverai quindi un buon terreno competitivo. Può essere interessante, soprattutto per un’impresa italiana, mostrare processi e autenticità (molto spesso anche artigianalità) della creazione del prodotto. Da ultimo, non trascurare il ruolo che i social media possono avere come strumento di customer service. Fatte le dovute valutazioni, da quali social iniziare? La risposta non è banale, ma possiamo mettere alcuni punti fermi Chi offre una soluzione standard e un pacchetto pre-confezionato semplicemente sta mentendo. Una corretta strategia discende da una profonda analisi del business, del cliente e del mercato e affidarsi a esperti di settore almeno per questa prima fase può essere imprescindibile. Meglio poi, nel caso degli Stati Uniti, fare affidamento a chi conosce il mercato ed il contesto sociale e ha già esperienza con aziende italiane che si affacciano al mercato d’Oltreoceano. In generale, comunque, l’unico consiglio possibile ancor prima dell’analisi è quello di non improvvisare, di non aprire profili senza un piano preciso per poi abbandonarli poco dopo. In questo modo non solo non si sfruttano le potenzialità date dai social media ma, anzi, si rischia di comunicare ai clienti un messaggio poco focalizzato. 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È importante approcciare i social media nella maniera corretta. Per prima cosa è bene capire che i social media, oltre a NON essere uno strumento gratuito, richiedono competenze specifiche: sia per la piattaforma che per il mercato di riferimento.
Vero è che aprire un profilo social aziendale non richiede un investimento monetario immediato, ma è bene ricordare per prima cosa che la gestione dello stesso profilo necessitano di un investimento di tempo non indifferente nella creazione di contenuti, gestione della community e pianificazione editoriale. Così come la gestione di un profilo professionale è in grado di rappresentare un brand richiedono competenze ed esperienza. Cadere nell’errore di gestire un profilo business allo stesso modo di un profilo privato è tanto comune quanto disastroso nell’affermazione di un brand online.
Posto quindi che il tempo è limitato (così come le risorse, se si decide di esternalizzare la gestione dei social media), va valutato bene con quale set di profili iniziare. Partire da un’analisi dell'azienda e dei competitor già affermati. Analizzare chi sono i clienti a cui rivolgersi, dove sono presenti online e dove ricercano informazioni. Decidere poi quale deve essere il tono di voce, come gestire la community e soprattutto darsi degli obiettivi e delle scadenze nella gestione dei profili.
Specialmente negli Stati Uniti, dove il prodotto è spesso correlato a uno storytelling, utilizzare i social media in contesto b2b può essere un’arma vincente. Prima di tutto perché non tutti i tuoi concorrenti lo fanno; troverai quindi un buon terreno competitivo. Può essere interessante, soprattutto per un’impresa italiana, mostrare processi e autenticità (molto spesso anche artigianalità) della creazione del prodotto. Da ultimo, non trascurare il ruolo che i social media possono avere come strumento di customer service.
Chi offre una soluzione standard e un pacchetto pre-confezionato semplicemente sta mentendo. Una corretta strategia discende da una profonda analisi del business, del cliente e del mercato e affidarsi a esperti di settore almeno per questa prima fase può essere imprescindibile. Meglio poi, nel caso degli Stati Uniti, fare affidamento a chi conosce il mercato ed il contesto sociale e ha già esperienza con aziende italiane che si affacciano al mercato d’Oltreoceano.
In generale, comunque, l’unico consiglio possibile ancor prima dell’analisi è quello di non improvvisare, di non aprire profili senza un piano preciso per poi abbandonarli poco dopo. In questo modo non solo non si sfruttano le potenzialità date dai social media ma, anzi, si rischia di comunicare ai clienti un messaggio poco focalizzato.
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