Il mercato americano del vino analcolico e della birra e distillati senza alcol
Nel 2024 le vendite totali di vino analcolico, birra e distillati senza alcol, sono state pari a circa 1,15 miliardi di dollari. Nel 2025 si stimano vendite totali pari a circa 1,35 miliardi di dollari. Le statistiche di vendita citate includono sia vino, birra, e distillati con un contenuto di alcol dello 0%, sia vino, birra, e distillati con un contenuto di alcol dello 0%. Il contenuto alcolico dello 0% e dello 0.5% è una delle discriminanti su cui si costruiscono le statistiche sui dati di vendita per il mercato americano.
Nelle statistiche di vendita relative al mercato americano, con il termine spirit [che si traduce in italiano con distillati] si vogliono indicare alcolici tradizionali come gin, whisky, cognac etc che non hanno però contenuto alcolico ma il cui gusto richiama le bevande alcoliche a cui si ispirano.
Negli Stati Uniti, la crescita di vendite di vino analcolico, birra e spirit senza alcol è trainata dalla Generazione Z e dai Millennial, che scelgono di consumare sempre meno alcol. La tendenza alcol-free, un tempo limitata alle iniziative mensili come il Dry January o il Sober October, sta infatti prendendo piede come abitudine diffusa.
- Nel 2024, la percentuale di consumatori americani che dichiara di consumare bevande alcoliche è scesa al al 54%: Il valore più basso negli ultimi 20'anni.
- Per la prima volta la maggioranza dei consumatori americani (53%) ritiene che bere “moderatamente” faccia male alla salute.
- Tra chi beve bevande alcoliche [vino, birra, distillati], si riducono frequenza e quantità.
Categorie notevoli per analizzare branding e posizionamento nell'universo del no-alcohol in America
- Vino, birra, distillato [spirit] analcolico
- RTD - Ready to Drink
- Wine-based RTD - Ready to Drink
- Mocktail
- Cocktail analcolici
- Cocktail pre-mixed [premiscelati]
- Hard seltzer analcolico
- Wine adjacent
- No Alcohol
- Low Alcohol
- Dry January
- Still vs Sparkling
Vendite di birra analcolica negli Stati Uniti (2024–2025)
Dati principali
- 2024: vendite al dettaglio stimate di birra analcolica in America pari a circa 850–900 milioni di dollari.
- 2025: vendite di birra senza alcol negli USA previste in crescita fino a circa 950 milioni – 1,0 miliardo di dollari.
- Crescita vendite annue per il mercato americano: incremento stimato compreso tra +8% e +12% anno su anno.
Analisi sul segmento USA Birra analcolica
- La birra analcolica rappresenta la quota maggioritaria del segmento “non-alcoholic” (birra, vino e distillati) negli Stati Uniti.
- La crescita è sostenuta principalmente da consumatori under 40 e da comportamenti di moderazione, più che da astensione totale.
Vendite di vino analcolico negli Stati Uniti (2024–2025)
Di seguito una sintesi numerica essenziale sulle vendite di vino analcolico o senza alcol (dealcoholized / alcohol-free) nel mercato americano , basata su stime di mercato.
Dati principali
- 2024: vendite al dettaglio di vino analcolico in America pari a circa 120–150 milioni di dollari.
- 2025: vendite USA di vino alcohol free previste in crescita fino a circa 140–180 milioni di dollari.
- Crescita vendite annue di vino senza alcol negli USA: incremento stimato compreso tra +10% e +15% anno su anno.
Analisi sul segmento USA Vino analcolico
- Le vendite di vino analcolico in America rappresentano una quota minoritaria rispetto alla birra analcolica, ma è il segmento con maggiore dinamica di crescita in termini percentuali.
- La domanda USA è trainata da consumatrici donne, giovani adulti e occasioni di consumo legate a benessere, moderazione e socialità “weekday”.
Vendite di distillati analcolici negli Stati Uniti (2024–2025)
Dati principali
- 2024: vendite al dettaglio di distillati analcolici nel mercato americano pari a circa 180–220 milioni di dollari.
- 2025: vendite USA di distillati senza alcol previste in crescita fino a circa 220–270 milioni di dollari.
- Crescita annua vendite di distillati alcohol free negli USA: incremento stimato compreso tra +15% e +25% anno su anno.
Analisi sul segmento USA Spirit senza alcol
- Gli spirit analcolici rappresentano il segmento più piccolo del comparto NA in valore assoluto, ma anche quello con la maggiore crescita percentuale.
- La domanda è trainata da consumatori urbani, Gen Z e Millennials, e da utilizzi legati a mixology, aperitivi, e occasioni sociali.
Nota metodologica: Le cifre riportate sono stime indicative e possono variare in base alla definizione di “spirit analcolico” (0.0% vs <0,5%), ai canali considerati e alla metodologia di rilevazione. Non esiste attualmente un dato pubblico ufficiale unico e consolidato per il solo mercato USA.
Driver di domanda per il mercato USA del vino e birra analcolici, e degli spirit no alcohol: salute, moderazione e cambiamento culturale
- Percezione di rischio sanitario in aumento: nel 2025 Gallup rileva che il 53% degli adulti USA ritiene che bere “moderatamente” (1–2 drink) sia comunque dannoso per la salute.
- Riduzione della platea di consumatori di alcol: sempre Gallup indica un minimo storico recente, con 54% di adulti che dichiarano di bere bevande alcoliche (luglio 2025), in calo rispetto agli anni precedenti.
- Spesa: l’alcol pesa meno nel “carrello bevande”: Numerator stima che la quota di spesa beverage destinata all’alcol sia scesa da 49% (2020) a 45% (2025), coerentemente con l’evoluzione della domanda.
In sintesi: per una parte crescente di consumatori americani (e in particolare giovani adulti), le opzioni Non Alcol non sono più “sostituti” occasionali, ma scelte identitarie e di stile di vita, con aspettative di qualità, gusto e “occasion-based messaging”.
Categorie alcoliche “core” - Vino, birra e bevande alcoliche tradizionali: volumi in calo, mentre Ready To Drink [RTD] e premium reggono meglio
Sul fronte delle vendite nel mercato americano di vino, birra e alcolici tradizionali, i dati di NIQ su vendite off-premise (anno 2024) indicano difficoltà in volume: birra -2,9%, alcolici -2,3%, vino -5,3%. Questi numeri sono frequentemente richiamati come baseline del contesto 2024–2025 di “trading down / moderazione” Allo stesso tempo, più fonti di settore evidenziano che:
- Il mercato USA delle bevande RTD (Ready-to-Drink) continua a costruire momentum e occasioni d’uso.
- La tendenza Premiumization in alcune famiglie di alcolici (es. agave/tequila) resta un motore di valore anche con volumi più deboli nel mercato americano.
- In ambito on-premise in America si segnalano dinamiche di share favorevoli agli alcolici e spazio crescente per RTD
Implicazioni operative: cosa significa per brand e retailer
- Innovazione “premium” anche nel NA: i consumatori non cercano solo “assenza di alcol”, ma profilo aromatico, ingredienti “clean label” e posizionamento credibile (non commodity)
- Occasioni e merchandising: il NA performa meglio quando è “messo in scena” per momenti di consumo specifici (aperitivo, socialità, sport/fitness, weekday moderation) e non relegato a nicchia.
- Portafoglio bilanciato: in un contesto di volumi core in flessione, RTD e premium possono sostenere il valore, mentre il NA amplia la base clienti e difende la frequenza d’acquisto.
Il mercato delle bevande senza alcol negli Stati Uniti offre grandi opportunità di crescita, ma la sfida per i produttori rimane quella creare bevande dal gusto interessante, in modo da soddisfare il palato di chi sceglie di non bere alcolici e attirare l’interesse della Generazione Z e dei Millennial.
Nota metodologica importante: Nel dibattito pubblico circolano stime molto diverse sulle vendite del settore analcolico alcol free (es. “$30 miliardi”) perché cambiano:
- perimetro (solo vina birra e spirit con volume alcolico pari a 0% vs intero comparto non-alc beverages: 0% ma anche 0.5%),
- canali (off-premise retail, e-commerce, on-premise) e
- metrica (valore vs volume).
Per una analisi rigorosa è consigliabile fare sempre attenzione a queste tre parametri.
I principali articoli pubblicati da ExportUSA sul mercato del vino negli Stati Uniti
Utilizziamo i cookie per facilitare la tua navigazione e per mostrarti contenuti che potrebbero essere di tuo interesse.