Lucio Miranda, Presidente ExportUSA
Presidente e fondatore di ExportUSA
Lucio Miranda - Alumnus Bocconi e NYU Stern Business School, Autore per la Casa Editrice Hoepli Milano. Esperto in internazionalizzazione d'impresa e del mercato USA.
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A volte abbiamo anche aggiunto dei nostri comenti mentre altre volte abbiamo rimosso delle parti che secondo noi non erano così centrali per l'illustrazione della procedura di richiesta del visto. Per leggere il FAM nella sua versione integrale rimandiamo alla pagina web: Foreign Affairs Manual - https://fam.state.gov In questa pagina: ------ Nella pratica di visto E2 va dimostrato che l'investitore ha già investito oppure è in procinto di investire. 9 FAM 402.9-6(B) E-2 Applicant Must Have Invested or Be in Process of Investing Serve dimostrare che il richiedente il visto E2 attraverso la proprietà o con altri mezzi, sia in grado di sviluppare e dirigere le attività di impresa. I requisiti necessari sono influenzati dal tipo di attività che si andrà a intraprendere. Il concetto di “Investimento” e di “processo di Investimento” ai fini della richiesta del visto da investitore Per una buona riuscita della richiesta del visto da investitore è cruciale che l'investimento fatto si qualifichi tra quelli ammessi per poter sostenere di avere, appunto, investito Ecco perchè è imprescindibile pianificare bene ed in anticipo tutto il lavoro. Investire in America per poi accorgersi che l'investimento fatto non può essere usato nella richiesta dell'E2 potrebbe avere conseguenze irreparabili. Per prima cosa bisogna stabilire la natura delle transazioni che costituiscono l'investimento per stabilire se una particolare condizione finanziaria possa essere considerata come investimento secondo i requisiti della legge americana sull'immigration [INA 101(a)(15)(E)(ii) - I fattori rilevanti per l’analisi sulla natura dell’Investimento sono specificati di seguito. Origine, possesso e controllo dei fondi da cui origina l'investimento L’origine dell’investimento può includere beni capitali o fondi derivati da risparmi, regali, eredità, vincite di gare, prestiti collaterali provenienti dai beni personali delIl richiedente o altre fonti legittime. L’origine dei fondi non deve trovarsi al di fuori degli Stati Uniti e non deve essere il risultato di attività illecite. Si può richiedere qualsiasi genere di documentazione sia necessaria per determinare l’origine dei fondi. Il richiedente deve dimostrare il possesso e il controllo dei beni capitali investiti e dei fondi. N.B. Avere ereditato una società in America di per sè non costituisce investimento valido al fine della richiesta di visto E2. L’investimento per il visto E2 deve essere “a rischio” Il concetto di investimento connota il mettere i fondi o altri beni capitali a rischio in senso commerciale, nella speranza di generare un futuro ritorno finanziario. Lo status di Investitore E-2 non può di conseguenza essere esteso a organizzazioni no-profit. Se i fondi non sono soggetti a perdita parziale o totale in caso si invertano le sorti aziendali, non si tratta di un investimento nel senso inteso dalla legge che regola le condizioni per il rilascio dei visti da investitore [INA 101 (a) (15) (E) (ii) - già citata precedentemente] Se la disponibilità di fondi deriva dall'indebitamento, questi sono criteri da seguire per qualificare i fondi ai fini della pratica di visto E2: L'indebitamento, come il debito ipotecario o i prestiti commerciali garantiti dalle attività dell'impresa, non può essere considerato come investimento in quanto non vi è alcun elemento di rischio necessario. Ad esempio, se l'attività in cui il richiedente sta investendo viene utilizzata come garanzia, i fondi derivanti dal prestito o dall'ipoteca non sono a rischio, anche nel caso in cui i beni personali vengano utilizzati come garanzia. Solo l'indebitamento garantito da beni personali dell'investitore, come ad esempio una seconda ipoteca su una casa o prestiti non garantiti, o un prestito chirografario personale del richiedente, può essere considerato come investimento, poiché in questi casi la società rischia la perdita dei fondi in caso di fallimento aziendale. I fondi per l'investimento devono essere impegnati irrevocabilmente Per essere in procinto di investire allo scopo di ottenere il visto E-2, i fondi o le risorse da investire devono essere impegnati nell'investimento e l'impegno deve essere reale e irrevocabile. L'acquisto di un'attività subordinata all'emissione del visto E-2 può comunque essere considerato un investimento irrevocabile. In realtà, l'acquisto costituirebbe un impegno ancor più solido se le attività da utilizzare fossero conservate in un conto di garanzia [Escrow Account] per essere in seguito rilasciate o trasferiteo una volta soddisfatte le condizioni dell'investimento [in questo caso il rilascio del visto da investitore]. Questo per dimostrare che, perché si possa considerare come investimento, l'investitore deve aver stipulato un accordo e avere stanziato fondi necessari a realizzarlo. Se già non ha effettuato l'investimento, l'investitore deve però essere in procinto di investire Per potersi considerare "in procinto di investire", il richiedente il visto deve essere prossimo all'inizio delle operazioni commerciali effettive negli USA e non semplicemente nella fase della firma dei contratti (che possono essere revocati) o nella ricerca di locali e proprietà adeguate. Il mero intento di investire, o il possesso di fondi non impegnati e ancora detenuti in un conto bancario, o l’avere accordi di investimento prospettici che non implicano alcun impegno attuale, non sono sufficienti per qualificarsi come una delle forme di investimento valide ai fini del rilascio del visto E2. Investimento per il pagamento di locazioni o affitti I pagamenti di leasing o affitti per proprietà o attrezzature possono essere considerati investimento in un importo limitato ai fondi destinati a quell'articolo in un mese. Tuttavia, il valore di mercato delle apparecchiature in leasing non è rappresentativo dell'investimento e non lo è nemmeno il costo di noleggio annuale (a meno che non sia stato pagato in anticipo) poiché questi affitti sono generalmente pagati dai guadagni dell'azienda. Investimento inteso come valore di beni e/o attrezzature L'importo speso per l'acquisto di attrezzature e per l'inventario a disposizione può essere calcolato nel totale dell'investimento. Il valore di beni o attrezzature trasferiti negli Stati Uniti (come i macchinari spediti negli Stati Uniti per avviare o ampliare un impianto) può essere considerato un investimento. Tuttavia, per qualificarsi come investimento ai fini del visto E2, il richiedente deve dimostrare che i beni o i macchinari sono o saranno utilizzati in un'impresa commerciale attiva. Il richiedente deve dimostrare che i beni o le attrezzature acquistati sono a scopo di investimento e non personale. L'investimento in proprietà immateriali: Marchi, Brevetti, Avviamento, Contratti di Esclusiva, Concessioni, Royalty e altri diritti allo sfruttamento delle opere dell'ingegno I diritti alla proprietà intangibile o intellettuale possono essere considerati beni capitali nella misura in cui il loro valore possa essere ragionevolmente determinato. Laddove non sia disponibile un valore di mercato per un copyright o un brevetto, è possibile utilizzare il valore dei contratti di pubblicazione o produzione generati dall'attività. Se ciò non fosse possibile, il richiedente può presentare perizie e valutazioni da parte di esperti del settore per determinare il valore di mercato. Link ai riferimenti contenuti nel Foreign Affairs Manual per i concetti esposti in questa sezione del sito dedicata alla procedure operative del visto da investitore per gli USA: ------ La società attraverso la quale si realizza l'investimento negli Stati Uniti deve essere reale ed attiva. [9 FAM 402.9-6(C) Commercial Enterprise Must Be Real and Active] L'l'investimento deve essere sostanziale. 9 FAM 402.9-6(D) Investment Must Be Substantial La società deve essere più che marginale 9 FAM 402.9-6(E) Enterprise Must Be More Than Marginal. La società deve soddisfare certi requisiti per trasferire del personale in America con il visto E2. 9 FAM 402.9-7(A) Employer Qualifications Chi richiede il visto E2 deve aver realizzato un investimento oppure deve essere in procinto di investire in America. 9 FAM 402.9-6(B) E-2 Applicant Must Have Invested or Be in Process of Investing. Lista dei documenti da presentare per la richiesta di visto E2. Il caso "Walsh/Pollard" - Commento di una decisione della corte di Appello dell'Immigration americana che ha segnato una svolta nelle procedure di revisione dei visti E2. 9 FAM 402.9-6(G) The Walsh/Pollard Case [headline] => Le caratteristiche dell'investimento ai fini della richiesta di visto E2 [description] => Richiesta di Visto E2 - Le caratteristiche che deve avere l'investimento per qualificarsi per chiedere il vistoIl richiedente il visto E-2 deve avere ... [image] => /media/006/requisiti-visto-e2~1.m.webp [author] => Lucio Miranda [publisherName] => ExportUSA New York, Corp. 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Richiesta di Visto E2 - Le caratteristiche che deve avere l'investimento per qualificarsi per chiedere il visto. Il richiedente il visto E-2 deve avere già investito in America o essere in procinto di investire. In questa pagina:
Serve dimostrare che il richiedente il visto E2 attraverso la proprietà o con altri mezzi, sia in grado di sviluppare e dirigere le attività di impresa. I requisiti necessari sono influenzati dal tipo di attività che si andrà a intraprendere.
Per una buona riuscita della richiesta del visto da investitore è cruciale che l'investimento fatto si qualifichi tra quelli ammessi per poter sostenere di avere, appunto, investito in America. Ecco perchè è imprescindibile pianificare bene ed in anticipo tutto il lavoro. Investire in America per poi accorgersi che l'investimento fatto non può essere usato nella richiesta dell'E2 potrebbe avere conseguenze irreparabili. Per prima cosa bisogna stabilire la natura delle transazioni che costituiscono l'investimento per stabilire se una particolare condizione finanziaria possa essere considerata come investimento secondo i requisiti della legge americana sull'immigration [INA 101(a)(15)(E)(ii) - I fattori rilevanti per l’analisi sulla natura dell’Investimento sono specificati di seguito.
L’origine dell’investimento può includere beni capitali o fondi derivati da risparmi, regali, eredità, vincite di gare, prestiti collaterali provenienti dai beni personali delIl richiedente o altre fonti legittime. L’origine dei fondi non deve trovarsi al di fuori degli Stati Uniti e non deve essere il risultato di attività illecite. Si può richiedere qualsiasi genere di documentazione sia necessaria per determinare l’origine dei fondi. Il richiedente deve dimostrare il possesso e il controllo dei beni capitali investiti e dei fondi.
N.B. Avere ereditato una società in America di per sè non costituisce investimento valido al fine della richiesta di visto E2.
Il concetto di investimento connota il mettere i fondi o altri beni capitali a rischio in senso commerciale, nella speranza di generare un futuro ritorno finanziario.
Lo status di Investitore E-2 non può di conseguenza essere esteso a organizzazioni no-profit. Se i fondi non sono soggetti a perdita parziale o totale in caso si invertano le sorti aziendali, non si tratta di un investimento nel senso inteso dalla legge che regola le condizioni per il rilascio dei visti da investitore [INA 101 (a) (15) (E) (ii) - già citata precedentemente] Se la disponibilità di fondi deriva dall'indebitamento, questi sono criteri da seguire per qualificare i fondi ai fini della pratica di visto E2:
Per essere in procinto di investire allo scopo di ottenere il visto E-2, i fondi o le risorse da investire devono essere impegnati nell'investimento e l'impegno deve essere reale e irrevocabile. L'acquisto di un'attività subordinata all'emissione del visto E-2 può comunque essere considerato un investimento irrevocabile. In realtà, l'acquisto costituirebbe un impegno ancor più solido se le attività da utilizzare fossero conservate in un conto di garanzia [Escrow Account] per essere in seguito rilasciate o trasferiteo una volta soddisfatte le condizioni dell'investimento [in questo caso il rilascio del visto da investitore]. Questo per dimostrare che, perché si possa considerare come investimento, l'investitore deve aver stipulato un accordo e avere stanziato fondi necessari a realizzarlo.
Per potersi considerare "in procinto di investire", il richiedente il visto deve essere prossimo all'inizio delle operazioni commerciali effettive negli USA e non semplicemente nella fase della firma dei contratti (che possono essere revocati) o nella ricerca di locali e proprietà adeguate. Il mero intento di investire, o il possesso di fondi non impegnati e ancora detenuti in un conto bancario, o l’avere accordi di investimento prospettici che non implicano alcun impegno attuale, non sono sufficienti per qualificarsi come una delle forme di investimento valide ai fini del rilascio del visto E2.
I pagamenti di leasing o affitti per proprietà o attrezzature possono essere considerati investimento in un importo limitato ai fondi destinati a quell'articolo in un mese. Tuttavia, il valore di mercato delle apparecchiature in leasing non è rappresentativo dell'investimento e non lo è nemmeno il costo di noleggio annuale (a meno che non sia stato pagato in anticipo) poiché questi affitti sono generalmente pagati dai guadagni dell'azienda.
L'importo speso per l'acquisto di attrezzature e per l'inventario a disposizione può essere calcolato nel totale dell'investimento. Il valore di beni o attrezzature trasferiti negli Stati Uniti (come i macchinari spediti negli Stati Uniti per avviare o ampliare un impianto) può essere considerato un investimento. Tuttavia, per qualificarsi come investimento ai fini del visto E2, il richiedente deve dimostrare che i beni o i macchinari sono o saranno utilizzati in un'impresa commerciale attiva. Il richiedente deve dimostrare che i beni o le attrezzature acquistati sono a scopo di investimento e non personale.
I diritti alla proprietà intangibile o intellettuale possono essere considerati beni capitali nella misura in cui il loro valore possa essere ragionevolmente determinato. Laddove non sia disponibile un valore di mercato per un copyright o un brevetto, è possibile utilizzare il valore dei contratti di pubblicazione o produzione generati dall'attività. Se ciò non fosse possibile, il richiedente può presentare perizie e valutazioni da parte di esperti del settore per determinare il valore di mercato.
Link ai riferimenti contenuti nel Foreign Affairs Manual per i concetti esposti in questa sezione del sito dedicata alla procedure operative del visto da investitore per gli USA:
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ExportUSA cura la richiesta di tutti i tipi di visti per gli USA. Siamo specializzati nella richiesta dei visti per lavorare come E2, E1, O1, L1

Lista dei documenti a supporto della richiesta di Visto E2