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La costruzione di nuovi stabilimenti industriali nel mercato americano procede a un ritmo di quasi 19 miliardi di dollari al mese (219% sopra i livelli di inizio 2021) La costruzione di nuove fabbriche nel settore dell'elettronica, computer e apparecchiature elettriche negli USA registra una crescita di oltre il  1400% dal 2021 Nel 2025 la spesa per la costruzione di nuovi impianti produttivi in America è stata di circa 5 volte superiore a quella dei data center (3,7 miliardi $)  mentre gli investimenti per il potenziamento ed il rinnovo delle infrastrutture elettriche in America sono prossimi a 10 miliardi di dollari al mese e hanno segnato un aumento del 69% dal 2018 Aggiornamento del 2 Febbraio 2022 Il reshoring della produzione in America per limitare la crisi della supply chain Oggi le aziende sul mercato americano devono far fronte a continui ritardi e carenze che incidono sulla loro attività. Le interruzioni della supply chain globale sono diventate comuni durante la pandemia, con mancanza di prodotti, aumento dei costi di importazione e ritardi che intralciano il normale flusso della logistica verso gli USA. Queste sfide richiedono alle aziende italiane negli Stati Uniti nuove strategie di commercio, pena la perdita di clienti difficili da riacquisire. I consumatori americani si aspettano comunque che le merci vengano consegnate velocemente, gratuitamente e senza ritardi. Di conseguenza, è probabile che molti business italiani attivi nel territorio americano dovranno modificare in modo permanente le modalità con cui gestiscono la logistica e le strategie di evasione degli ordini verso gli USA. I brand che vendono negli Stati Uniti devono trovare nuove soluzioni logistiche per spedire rapidamente in America e rimanere competitivi sul mercato Secondo il rapporto “The Future of Commerce” di Shopify, le maggiori aree di investimento delle aziende che vogliono vendere negli USA sono le seguenti: Capacità produttiva Velocità e riduzione costi della supply chain Ricerca di partner logistici Quasi la metà delle aziende interpellate (44%) prevede di migliorare la propria capacità logistica nel corso del 2022. Inoltre, si stima che molti settori industriali degli Stati Uniti manterranno le produzioni delocalizzate per convenienza economica mentre altri hanno già cominciato a ridimensionare la propria catena di approvvigionamento. Il fenomeno del Reshoring è un'opportunità di rilancio per le aziende italiane negli Stati Uniti Perché spostare la produzione in America potrebbe essere una scelta ragionevole La scelta di localizzare la supply chain negli Stati Uniti non è nuova. In America c’è sempre stato un mercato etico associato alla commercializzazione di prodotti realizzati localmente. E le problematiche legate ad una supply chain estesa hanno costretto interi settori dell’economia americana (soprattutto i settori industriali) a portare la produzione e i centri di distribuzione più vicini alle aziende, soprattutto negli Stati Uniti e in Canada. Insomma, l’interesse per rilocalizzare la produzione in America noto come “reshoring” o “onshoring” è in aumento. Basti considerare che nel 2020 il 75% delle aziende intervistate stava pianificando un’operazione di reshoring [Fonte: Deloitte]. Il reshoring può avere forme diverse: le aziende che vendono negli USA possono spostare solo una parte del processo nel paese di origine del brand oppure investire nell’aggiornamento delle strutture logistiche esistenti. 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Tuttavia, ogni parte della supply chain che può essere rilocalizzata vicino agli Stati Uniti rappresenta un’opportunità da non perdere per ridurre i contraccolpi sulle vendite generate da fattori esterni. De minimis va considerata seriamente l'opportunità di creare un polo logistico in USA per servire il mercato Americano. La resilienza della supply chain è un fattore critico per vendere negli Stati Uniti Riassumiamo i due vantaggi chiave che il reshoring può offrire alle aziende italiane che vendono negli Stati Uniti: Minori interruzioni della catena di approvvigionamento verso gli USA. I problemi della supply chain persisteranno oltre il 2023 e possiamo aspettarci importanti rallentamenti della produzione ogni 3,7 anni [Fonte: McKinsey Global Institute]. Migliore percezione del brand. Il 70% dei consumatori americani preferisce i prodotti Made in America e il 50% è disposto a pagare il 10% in più per i prodotti fabbricati a livello nazionale [Fonte: Reshoring Institute]. 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La costruzione di nuovi stabilimenti industriali nel mercato americano procede a un ritmo di quasi 19 miliardi di dollari al mese (219% sopra i livelli di inizio 2021) La costruzione di nuove fabbriche nel settore dell'elettronica, computer e apparecchiature elettriche negli USA registra una crescita di oltre il  1400% dal 2021 Nel 2025 la spesa per la costruzione di nuovi impianti produttivi in America è stata di circa 5 volte superiore a quella dei data center (3,7 miliardi $)  mentre gli investimenti per il potenziamento ed il rinnovo delle infrastrutture elettriche in America sono prossimi a 10 miliardi di dollari al mese e hanno segnato un aumento del 69% dal 2018 Aggiornamento del 2 Febbraio 2022 Il reshoring della produzione in America per limitare la crisi della supply chain Oggi le aziende sul mercato americano devono far fronte a continui ritardi e carenze che incidono sulla loro attività. Le interruzioni della supply chain globale sono diventate comuni durante la pandemia, con mancanza di prodotti, aumento dei costi di importazione e ritardi che intralciano il normale flusso della logistica verso gli USA. Queste sfide richiedono alle aziende italiane negli Stati Uniti nuove strategie di commercio, pena la perdita di clienti difficili da riacquisire. I consumatori americani si aspettano comunque che le merci vengano consegnate velocemente, gratuitamente e senza ritardi. Di conseguenza, è probabile che molti business italiani attivi nel territorio americano dovranno modificare in modo permanente le modalità con cui gestiscono la logistica e le strategie di evasione degli ordini verso gli USA. I brand che vendono negli Stati Uniti devono trovare nuove soluzioni logistiche per spedire rapidamente in America e rimanere competitivi sul mercato Secondo il rapporto “The Future of Commerce” di Shopify, le maggiori aree di investimento delle aziende che vogliono vendere negli USA sono le seguenti: Capacità produttiva Velocità e riduzione costi della supply chain Ricerca di partner logistici Quasi la metà delle aziende interpellate (44%) prevede di migliorare la propria capacità logistica nel corso del 2022. Inoltre, si stima che molti settori industriali degli Stati Uniti manterranno le produzioni delocalizzate per convenienza economica mentre altri hanno già cominciato a ridimensionare la propria catena di approvvigionamento. Il fenomeno del Reshoring è un'opportunità di rilancio per le aziende italiane negli Stati Uniti Perché spostare la produzione in America potrebbe essere una scelta ragionevole La scelta di localizzare la supply chain negli Stati Uniti non è nuova. In America c’è sempre stato un mercato etico associato alla commercializzazione di prodotti realizzati localmente. E le problematiche legate ad una supply chain estesa hanno costretto interi settori dell’economia americana (soprattutto i settori industriali) a portare la produzione e i centri di distribuzione più vicini alle aziende, soprattutto negli Stati Uniti e in Canada. Insomma, l’interesse per rilocalizzare la produzione in America noto come “reshoring” o “onshoring” è in aumento. Basti considerare che nel 2020 il 75% delle aziende intervistate stava pianificando un’operazione di reshoring [Fonte: Deloitte]. Il reshoring può avere forme diverse: le aziende che vendono negli USA possono spostare solo una parte del processo nel paese di origine del brand oppure investire nell’aggiornamento delle strutture logistiche esistenti. Per tenere il passo con la concorrenza, i brand in America sono costretti a fare modifiche strategiche alle loro supply chain: da come e dove vengono prodotte le merci, a come viene gestita la catena logistica per servire il mercato Americano  La supply chain è la parte più importante in cui le aziende italiane negli Stati Uniti devono investire In questo momento decisivo per la buona riuscita di un business sul mercato USA, conquistare e soprattutto fidelizzare i consumatori americani è di massima importanza e la chiave per la fidelizzazione è il rispetto dei tempi di consegna. Tempi di consegna imprecisi possono compromettere le relazioni con i clienti in un momento in cui la fidelizzazione è fondamentale per poter vendere con successo negli Stati Uniti, e di certo oggi non aiuta avere stabilimenti di produzione e magazzini lontani dal paese in cui si vende. È innegabile che avere parte della produzione in America sia una sfida per le piccole e medie imprese. Tuttavia, ogni parte della supply chain che può essere rilocalizzata vicino agli Stati Uniti rappresenta un’opportunità da non perdere per ridurre i contraccolpi sulle vendite generate da fattori esterni. De minimis va considerata seriamente l'opportunità di creare un polo logistico in USA per servire il mercato Americano. La resilienza della supply chain è un fattore critico per vendere negli Stati Uniti Riassumiamo i due vantaggi chiave che il reshoring può offrire alle aziende italiane che vendono negli Stati Uniti: Minori interruzioni della catena di approvvigionamento verso gli USA. I problemi della supply chain persisteranno oltre il 2023 e possiamo aspettarci importanti rallentamenti della produzione ogni 3,7 anni [Fonte: McKinsey Global Institute]. Migliore percezione del brand. Il 70% dei consumatori americani preferisce i prodotti Made in America e il 50% è disposto a pagare il 10% in più per i prodotti fabbricati a livello nazionale [Fonte: Reshoring Institute]. Per concludere, modificare le strategie di produzione e spedizione verso gli Stati Uniti è un processo complesso che richiede tempo. Le aziende che vogliono rimanere rilevanti sul mercato americano dovranno capire quali soluzioni sono fattibili, che cosa può essere rilocalizzato negli USA e anche come comunicare tali modifiche ai consumatori americani. La posta in gioco è molto alta: meglio rispondere a queste sfide in modo proattivo. ... 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Rivedere le strategie di produzione e gestione della logistica per vendere sul mercato Americano

Aggiornamento del 18 Novembre 2025

Nel 2025 la spesa per la costruzione di nuove fabbriche in America ha raggiunto i 228 miliardi di dollari.

La costruzione di nuovi stabilimenti industriali nel mercato americano procede a un ritmo di quasi 19 miliardi di dollari al mese (219% sopra i livelli di inizio 2021) La costruzione di nuove fabbriche nel settore dell'elettronica, computer e apparecchiature elettriche negli USA registra una crescita di oltre il  1400% dal 2021

Nel 2025 la spesa per la costruzione di nuovi impianti produttivi in America è stata di circa 5 volte superiore a quella dei data center (3,7 miliardi $)  mentre gli investimenti per il potenziamento ed il rinnovo delle infrastrutture elettriche in America sono prossimi a 10 miliardi di dollari al mese e hanno segnato un aumento del 69% dal 2018

Aggiornamento del 2 Febbraio 2022

Il reshoring della produzione in America per limitare la crisi della supply chain

Oggi le aziende sul mercato americano devono far fronte a continui ritardi e carenze che incidono sulla loro attività. Le interruzioni della supply chain globale sono diventate comuni durante la pandemia, con mancanza di prodotti, aumento dei costi di importazione e ritardi che intralciano il normale flusso della logistica verso gli USA.

Queste sfide richiedono alle aziende italiane negli Stati Uniti nuove strategie di commercio, pena la perdita di clienti difficili da riacquisire. I consumatori americani si aspettano comunque che le merci vengano consegnate velocemente, gratuitamente e senza ritardi. Di conseguenza, è probabile che molti business italiani attivi nel territorio americano dovranno modificare in modo permanente le modalità con cui gestiscono la logistica e le strategie di evasione degli ordini verso gli USA.

I brand che vendono negli Stati Uniti devono trovare nuove soluzioni logistiche per spedire rapidamente in America e rimanere competitivi sul mercato

Secondo il rapporto “The Future of Commerce” di Shopify, le maggiori aree di investimento delle aziende che vogliono vendere negli USA sono le seguenti:

Quasi la metà delle aziende interpellate (44%) prevede di migliorare la propria capacità logistica nel corso del 2022. Inoltre, si stima che molti settori industriali degli Stati Uniti manterranno le produzioni delocalizzate per convenienza economica mentre altri hanno già cominciato a ridimensionare la propria catena di approvvigionamento.

Il fenomeno del Reshoring è un'opportunità di rilancio per le aziende italiane negli Stati Uniti

Perché spostare la produzione in America potrebbe essere una scelta ragionevole

La scelta di localizzare la supply chain negli Stati Uniti non è nuova. In America c’è sempre stato un mercato etico associato alla commercializzazione di prodotti realizzati localmente. E le problematiche legate ad una supply chain estesa hanno costretto interi settori dell’economia americana (soprattutto i settori industriali) a portare la produzione e i centri di distribuzione più vicini alle aziende, soprattutto negli Stati Uniti e in Canada.

Insomma, l’interesse per rilocalizzare la produzione in America noto come “reshoring” o “onshoring” è in aumento. Basti considerare che nel 2020 il 75% delle aziende intervistate stava pianificando un’operazione di reshoring [Fonte: Deloitte]. Il reshoring può avere forme diverse: le aziende che vendono negli USA possono spostare solo una parte del processo nel paese di origine del brand oppure investire nell’aggiornamento delle strutture logistiche esistenti.

Per tenere il passo con la concorrenza, i brand in America sono costretti a fare modifiche strategiche alle loro supply chain: da come e dove vengono prodotte le merci, a come viene gestita la catena logistica per servire il mercato Americano 

La supply chain è la parte più importante in cui le aziende italiane negli Stati Uniti devono investire

In questo momento decisivo per la buona riuscita di un business sul mercato USA, conquistare e soprattutto fidelizzare i consumatori americani è di massima importanza e la chiave per la fidelizzazione è il rispetto dei tempi di consegna. Tempi di consegna imprecisi possono compromettere le relazioni con i clienti in un momento in cui la fidelizzazione è fondamentale per poter vendere con successo negli Stati Uniti, e di certo oggi non aiuta avere stabilimenti di produzione e magazzini lontani dal paese in cui si vende. È innegabile che avere parte della produzione in America sia una sfida per le piccole e medie imprese. Tuttavia, ogni parte della supply chain che può essere rilocalizzata vicino agli Stati Uniti rappresenta un’opportunità da non perdere per ridurre i contraccolpi sulle vendite generate da fattori esterni. De minimis va considerata seriamente l'opportunità di creare un polo logistico in USA per servire il mercato Americano.

La resilienza della supply chain è un fattore critico per vendere negli Stati Uniti

Riassumiamo i due vantaggi chiave che il reshoring può offrire alle aziende italiane che vendono negli Stati Uniti:

Per concludere, modificare le strategie di produzione e spedizione verso gli Stati Uniti è un processo complesso che richiede tempo. Le aziende che vogliono rimanere rilevanti sul mercato americano dovranno capire quali soluzioni sono fattibili, che cosa può essere rilocalizzato negli USA e anche come comunicare tali modifiche ai consumatori americani. La posta in gioco è molto alta: meglio rispondere a queste sfide in modo proattivo.

Lucio Miranda - ExportUSA

Lucio Miranda, Presidente ExportUSA

Presidente e fondatore di ExportUSA

Lucio Miranda - Alumnus Bocconi e NYU Stern Business School, Autore per la Casa Editrice Hoepli Milano. Esperto in internazionalizzazione d'impresa e del mercato USA.

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