
02 Novembre 2022
Evoluzione dei social in America
Parliamo di BeReal, il social network che sta conquistando tutti i Gen Z americani. Scopriamo perché è diventato un trend e quali opportunità offre alle aziende negli USA
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La regolamentazione del lavoro (gig-economy), dei diritti dei collaboratori, e l'adattamento normativo in corso rappresentano fattori vincolanti emergenti. Le aziende classiche della Sharing Economy sonoi sempre loro: Airbnb, leader globale nel settore della condivisione di alloggi a breve termine, con oltre 7 milioni di inserzioni attive e una penetrazione di mercato superiore al 20% nel turismo urbano. Uber Technologies Inc., principale piattaforma di ride-hailing e consegna on-demand, che rappresenta oltre il 70% del mercato statunitense dei servizi di trasporto condiviso. Lyft Inc., concorrente diretto di Uber, focalizzato sul trasporto urbano sostenibile e sulla micromobilità (scooter e biciclette elettriche), con una quota di mercato attorno al 25%. I brand emergenti della sharing economy in America Oltre ai leader già citati, meritano menzione anche: DoorDash, piattaforma dominante nella consegna di pasti e generi alimentari, che ha consolidato la propria posizione nel segmento della delivery economy, integrando modelli di condivisione del lavoro e logistica on-demand. Turo, definita spesso “l’Airbnb delle automobili”, specializzata nel peer-to-peer car sharing, con una crescita significativa nel segmento dei veicoli privati condivisi e partnership con compagnie assicurative e costruttori automobilistici. TaskRabbit, piattaforma di intermediazione per servizi personali e domestici (gig services), che rappresenta un’evoluzione della sharing economy verso modelli di “servizi a richiesta” basati su reputazione e prossimità geografica. Queste aziende ampliano il perimetro della sharing economy statunitense, estendendolo oltre la mobilità e l’ospitalità verso settori come la logistica, il consumo collaborativo e il lavoro flessibile. Aggiornamento del 10 Giugno 2016 Le persone non vogliono piú macchine, vogliono un passaggio. Questo è il problema esistenziale che nella Sharing Economy in America si ripercuote sulle case automobilistiche, che stanno cercando in tutti i modi di reagire. I Millennials a New York [1.6 milioni], tratti generazionali importanti: Si aspettano che la tecnologia funzioni. Sono cresciuti con dispositivi elettronici che uniscono comunicazione, intrattenimento, shopping ed educazione in un solo prodotto. È una generazione sociale: socializzano mentre consumano prodotti e servizi e accompagnano la fruizione di prodotti e servizi con review, blog, Wikipedia e post su YouTube, Vine e Instagram. Collaborano e cooperano tra loro e, quando possibile, con i brand: un nuovo prodotto o servizio e’ solo iniziato dall’azienda, e viene poi terminato dal cliente stesso. Cercano l’avventura. Credono nei valori, anche in quelli delle aziende con cui collaborano. Gli Stati Uniti d'America sono ancora una volta protagonisti di queste evoluzioni tecnologiche. Uber, player di maggior rilievo basato a San Francisco, sta istituendo una partnership con Toyota che permetta agli utenti di detrarre le rate per il pagamento del veicolo direttamente dai guadagni ricavati come autisti Uber. Inoltre, GM ha investito in Lyft, altro concorrente nel settore basato a New York. I dettagli forniti riguardo a come procederanno queste operazioni sono tuttavia piuttosto scarsi. Toyota, per esempio, non ha comunicato quanto ha investito in Uber. Le due aziende si sono limitate a riportare che hanno istitutito un memorandum d'intesa per esplorare una possibile collaborazione. Per le aziende automobilistiche in America, il mercato dei passaggi on-demand portato in auge dai Millennials costituisce solo il primo passo verso un futuro dominato da veicoli automatici – a cui altre aziende americane come Google, Tesla e la stessa Uber stanno lavorando. Una possibile modalitá di utilizzo di questi veicoli sará tramite smartphone, con cui gli utenti prenoteranno le auto. Anche in questo caso, Toyota e Uber sono rimasti piuttosto vaghi, confermando solamente che la partnership accelererá i loro sforzi di ricerca. Ma non è difficle vedere dove questo porterá, soprattutto alla luce della decisione di Toyota dello scorso anno di assumere un team di ricerca di artificial intelligence e robotica. Anche l'ingente investimento di Apple nella controparte cinese Didi, pari a 1 miliardo di dollari, conferma questo trend. Apple sta infatti soffrendo pressioni per trovare altri metodi di crescita mentre il mercato degli smartphone è in forte calo, e i passaggi on-demand potrebbero essere la soluzione ideale. Come risulta chiaro da quest'analisi, il mercato dei passaggi on-demand negli Stati Uniti d'America è in forte espansione. Dato il continuo sviluppo che il settore sta vivendo, diverse opportunitá sono disponibili per potenziali new entrants nel mercato, anche dall'Italia. Per quanto il mercato americano sia complesso e diverso da quello italiano, entrarvi è possibile, ma solo con l'assistenza necessaria. ExportUSA, con le sue radici italiane e una conoscenza approfondita del mercato statunitense, offre servizi di consulenza per l'apertura di startup a New York e negli Stati Uniti, e rappresenta quindi il ponte idale per operare con successo oltreoceano. ... [about] => New York è ancora una volta il motore per l'adozione delle innovazioni, con i Millennials alla guida di quest'evoluzione tecnologica [keywords] => [image] => /media/009/sharing-economy-icona.m.webp [logoUrl] => https://www.exportusa.us/img/EXPORTUSA-NEW-YORK-160.png [author] => Lucio Miranda [publisherName] => ExportUSA New York, Corp. 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Queste aziende ampliano il perimetro della sharing economy statunitense, estendendolo oltre la mobilità e l’ospitalità verso settori come la logistica, il consumo collaborativo e il lavoro flessibile. Aggiornamento del 10 Giugno 2016 Le persone non vogliono piú macchine, vogliono un passaggio. Questo è il problema esistenziale che nella Sharing Economy in America si ripercuote sulle case automobilistiche, che stanno cercando in tutti i modi di reagire. I Millennials a New York [1.6 milioni], tratti generazionali importanti: Si aspettano che la tecnologia funzioni. Sono cresciuti con dispositivi elettronici che uniscono comunicazione, intrattenimento, shopping ed educazione in un solo prodotto. È una generazione sociale: socializzano mentre consumano prodotti e servizi e accompagnano la fruizione di prodotti e servizi con review, blog, Wikipedia e post su YouTube, Vine e Instagram. 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Per le aziende automobilistiche in America, il mercato dei passaggi on-demand portato in auge dai Millennials costituisce solo il primo passo verso un futuro dominato da veicoli automatici – a cui altre aziende americane come Google, Tesla e la stessa Uber stanno lavorando. Una possibile modalitá di utilizzo di questi veicoli sará tramite smartphone, con cui gli utenti prenoteranno le auto. Anche in questo caso, Toyota e Uber sono rimasti piuttosto vaghi, confermando solamente che la partnership accelererá i loro sforzi di ricerca. Ma non è difficle vedere dove questo porterá, soprattutto alla luce della decisione di Toyota dello scorso anno di assumere un team di ricerca di artificial intelligence e robotica. Anche l'ingente investimento di Apple nella controparte cinese Didi, pari a 1 miliardo di dollari, conferma questo trend. Apple sta infatti soffrendo pressioni per trovare altri metodi di crescita mentre il mercato degli smartphone è in forte calo, e i passaggi on-demand potrebbero essere la soluzione ideale. Come risulta chiaro da quest'analisi, il mercato dei passaggi on-demand negli Stati Uniti d'America è in forte espansione. Dato il continuo sviluppo che il settore sta vivendo, diverse opportunitá sono disponibili per potenziali new entrants nel mercato, anche dall'Italia. Per quanto il mercato americano sia complesso e diverso da quello italiano, entrarvi è possibile, ma solo con l'assistenza necessaria. ExportUSA, con le sue radici italiane e una conoscenza approfondita del mercato statunitense, offre servizi di consulenza per l'apertura di startup a New York e negli Stati Uniti, e rappresenta quindi il ponte idale per operare con successo oltreoceano. ... 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Il mercato americano della sharing economy continua a crescere ed è stato valutato, nel suo complesso, a circa 139,3 miliardi di dollari nel 2023
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Queste aziende ampliano il perimetro della sharing economy statunitense, estendendolo oltre la mobilità e l’ospitalità verso settori come la logistica, il consumo collaborativo e il lavoro flessibile.
Aggiornamento del 10 Giugno 2016
Le persone non vogliono piú macchine, vogliono un passaggio. Questo è il problema esistenziale che nella Sharing Economy in America si ripercuote sulle case automobilistiche, che stanno cercando in tutti i modi di reagire.
Gli Stati Uniti d'America sono ancora una volta protagonisti di queste evoluzioni tecnologiche. Uber, player di maggior rilievo basato a San Francisco, sta istituendo una partnership con Toyota che permetta agli utenti di detrarre le rate per il pagamento del veicolo direttamente dai guadagni ricavati come autisti Uber. Inoltre, GM ha investito in Lyft, altro concorrente nel settore basato a New York. I dettagli forniti riguardo a come procederanno queste operazioni sono tuttavia piuttosto scarsi. Toyota, per esempio, non ha comunicato quanto ha investito in Uber. Le due aziende si sono limitate a riportare che hanno istitutito un memorandum d'intesa per esplorare una possibile collaborazione.
Per le aziende automobilistiche in America, il mercato dei passaggi on-demand portato in auge dai Millennials costituisce solo il primo passo verso un futuro dominato da veicoli automatici – a cui altre aziende americane come Google, Tesla e la stessa Uber stanno lavorando.
Una possibile modalitá di utilizzo di questi veicoli sará tramite smartphone, con cui gli utenti prenoteranno le auto. Anche in questo caso, Toyota e Uber sono rimasti piuttosto vaghi, confermando solamente che la partnership accelererá i loro sforzi di ricerca. Ma non è difficle vedere dove questo porterá, soprattutto alla luce della decisione di Toyota dello scorso anno di assumere un team di ricerca di artificial intelligence e robotica.
Anche l'ingente investimento di Apple nella controparte cinese Didi, pari a 1 miliardo di dollari, conferma questo trend. Apple sta infatti soffrendo pressioni per trovare altri metodi di crescita mentre il mercato degli smartphone è in forte calo, e i passaggi on-demand potrebbero essere la soluzione ideale.
Come risulta chiaro da quest'analisi, il mercato dei passaggi on-demand negli Stati Uniti d'America è in forte espansione. Dato il continuo sviluppo che il settore sta vivendo, diverse opportunitá sono disponibili per potenziali new entrants nel mercato, anche dall'Italia.
Per quanto il mercato americano sia complesso e diverso da quello italiano, entrarvi è possibile, ma solo con l'assistenza necessaria. ExportUSA, con le sue radici italiane e una conoscenza approfondita del mercato statunitense, offre servizi di consulenza per l'apertura di startup a New York e negli Stati Uniti, e rappresenta quindi il ponte idale per operare con successo oltreoceano.

Parliamo di BeReal, il social network che sta conquistando tutti i Gen Z americani. Scopriamo perché è diventato un trend e quali opportunità offre alle aziende negli USA

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