Lucio Miranda, Presidente ExportUSA
Presidente e fondatore di ExportUSA
Lucio Miranda - Alumnus Bocconi e NYU Stern Business School, Autore per la Casa Editrice Hoepli Milano. Esperto in internazionalizzazione d'impresa e del mercato USA.
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Il report ha esaminato gli ecommerce di un’ampia gamma di marchi e rivenditori in diverse categorie, tra cui per la cosmetica, spiccano Lush Cosmetics, Ulta Beauty, Sephora, Clinique e Kiehl's. In America la funzione ‘click and collect’ attrae sempre piu retailer e clienti Negli Stat Uniti, attualmente, l'84% dei marchi in tutte le categorie merceologiche offre il servizio ‘click and collect’ sui propri e-commerce: modello di acquisto che permette di comprare online e ritirare in negozio il proprio ordine in un secondo momento. Un dato che ha subito una forte crescita dall’avvento della pandemia e che può essere ormai ritenuto un requisito essenziale del futuro modello di acquisto in America, secondo il rapporto. Si tratta di un balzo drastico avvenuto in pochi anni: nel 2016 solo il 33% delle aziende offriva questo servizio. Nel sito di Lush Cosmetics, ad esempio, la funzione Click and Collect compare tra le opzioni nella pagina del pagamento. I clienti Americani possono ordinare la consegna in giornata tramite Doordash direttamente dal checkout dell’ecommerce del brand. La funzione nel tempo è diventata un must, - Andare incontro alle esigenze del cliente, anche rispetto a dove e come preferisce acquistare, è sempre stato un obiettivo di Lush. Abbiamo cominciato ad offrire la possibilità di acquistare online e ritirare in negozio già prima del Covid, e ad oggi è un servizio fondamentale perchè i consumatori Americani amano la comodità di acquistare online, per poi ritirare in negozio nel momento che si sposa meglio con la loro tabella di marcia. - ha affermato Wendy Kubota, direttrice del marchio Lush Cosmetics North America. Dato il costante cambiamento nel comportamento dei consumatori in America è importante rispondere tempestivamente alle loro necessità L'adozione del ritiro a bordo strada, che è schizzata alle stelle durante la pandemia negli USA, oggi è offerta dal 62% di marchi e rivenditori del campione analizzato nel report. Non solo, il 96% dei marchi consente agli shopper di restituire gli articoli in negozio in America. All'interno dei negozi fisici, invece, è il 46% dei marchi e rivenditori a disporre di un'area dedicata al ritiro degli ordini online. Nello specifico, il settore della bellezza si è mosso un po’ a rilento nel mettere in atto una strategia omnicanale, rispetto ad altre categorie di vendita al dettaglio in USA. Nella valutazione del report per le best practice adotate, il settore della cosmetica in America si posiziona all'ottavo posto su 14 categorie con un punteggio complessivo del 60%. La categoria più performante è stata ‘ufficio ed elettronica’ con il 70%, mentre i grandi magazzini si sono piazzati al secondo posto con il 66%. L’evoluzione dei punti vendita come ‘rete logistica’ per offrire al cliente un’esperienza di shopping senza ostacoli, fluida e piacevole Il modello omnicanale non è ancora così diffuso tra i marchi di bellezza. La possibilità di combinare il ritiro in negozio e gli articoli da spedire a domicilio nello stesso ordine è disponibile nel 29% dei siti che vendono prodotti cosmetici negli USA presi in esame dal report. Il dato è decisamente inferiore rispetto ad altre categorie; considerando che sul campione complessivo analizzato ben il 57% offre questa opzione. Anche la funzione di ricerca che permette di verificare dal sito i prodotti a disposizione in magazzino nel negozio più vicino all’utente è un servizio offerto solo dal 29% dei beauty brand. - Se si pensa che già prima della pandemia, i consumatori Americani si aspettavano che i rivenditori offrissero l’opzione click and collect, figuriamoci oggi. Ma questo servizio più che riguardare la transazione finale dell’acquisto, dovrebbe includere l'intera customer journey, e dunque anche comunicazione e upselling in modo fluido e senza interruzioni, per poter coccolare il cliente e conquistare la sua fedeltà al marchio, - ha affermato Gerard Szatvanyi, CEO di OSF. Con il 53% dei consumatori Americani che si dice a proprio agio all’idea di entrare in un negozio fisico nel 2022, i marchi stanno ampliando le funzionalità omnicanale anche da smartphone, inclusa l’opzione che permette di individuare il negozio più vicino e visualizzare l'inventario da dispositivo mobile. - Sebbene la funzionalità omnicanale come la visibilità della merce disponibile in magazzino in un punto vendita non sia ancora così applicata dai brand di cosmetica negli Stati Uniti, gli shopper Americani continuano a cercarla e si aspettano questa funzionalità in un e-commerce efficiente, - ha affermato Szatvanyi. Quanto vale il mercato Americano per la cosmetica italiana Gli Stati Uniti sono il primo mercato al mondo in termini di consumo di prodotti cosmetici e, in particolare, le aziende cosmetiche italiane che esportano negli USA hanno registrato complessivamente un aumento del fatturato del 37% nei primi 9 mesi del 2021. 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Il report ha esaminato gli ecommerce di un’ampia gamma di marchi e rivenditori in diverse categorie, tra cui spiccano per la cosmetica Lush Cosmetics, Ulta Beauty, Sephora, Clinique e Kiehl's. In America il click and collect attrae sempre più retailer e clienti Negli Stat Uniti, attualmente, l'84% dei marchi in tutte le categorie merceologiche offre il servizio ‘click and collect’ sui propri e-commerce: modello di acquisto che permette di comprare online e ritirare in negozio il proprio ordine in un secondo momento. Un dato che ha subito una forte crescita dall’avvento della pandemia e che può essere ormai ritenuto un requisito essenziale del futuro modello di acquisto in America, secondo il rapporto. Si tratta di un balzo drastico avvenuto in pochi anni: nel 2016 solo il 33% delle aziende offriva questo servizio. Nel sito di Lush Cosmetics, ad esempio, la funzione Click and Collect compare tra le opzioni nella pagina del pagamento. I clienti Americani possono ordinare la consegna in giornata tramite Doordash direttamente dal checkout dell’ecommerce del brand. La funzione nel tempo è diventata un must, - Andare incontro alle esigenze del cliente, anche rispetto a dove e come preferisce acquistare, è sempre stato un obiettivo di Lush. Abbiamo cominciato a strutturarci per il servizio 'Click and Collect' già prima del Covid, e ad oggi è un servizio fondamentale, perchè i consumatori Americani apprezzano un'offerta in grado di fornire la comodità dell'acquisto online e del ritiro in negozio nel momento che si sposa meglio con la loro tabella di marcia. - ha affermato Wendy Kubota, direttrice di Lush Cosmetics Nord America. Il cambiamento nei comportamenti di acquisto dei consumatori in America richiede un veloce adattamento da parte dei brand L'adozione del ritiro a bordo strada, che è schizzata alle stelle durante la pandemia negli USA, oggi è offerta dal 62% di marchi e rivenditori del campione analizzato nel report. Non solo, il 96% dei marchi consente agli shopper di restituire gli articoli in negozio in America. All'interno dei negozi fisici, invece, è il 46% dei marchi e rivenditori a disporre di un'area dedicata al ritiro degli ordini online. Nello specifico, il settore della bellezza invece si è mosso un po’ a rilento nel mettere in atto una strategia omnicanale, rispetto ad altre categorie di vendita al dettaglio in USA. Nella valutazione del report per le best practice adottate, il settore della cosmetica in America si posiziona all'ottavo posto su 14 categorie con un punteggio complessivo del 60%. La categoria più performante negli Stati Uniti è stata ufficio ed elettronica con il 70%, mentre i grandi magazzini si sono piazzati al secondo posto con il 66%. L’evoluzione dei punti vendita tradizionali in America: Una rete logistica per offrire al cliente un’esperienza di vendita fluida e veloce Il modello omnicanale non è ancora così diffuso tra i marchi della cosmetica in America. Dal report emerge che la possibilità di combinare il ritiro in negozio e gli articoli da spedire a domicilio nello stesso ordine, ad esempio, è disponibile nel 29% dei siti che vendono prodotti cosmetici negli USA. Il dato è decisamente inferiore rispetto ad altre categorie; considerando che sul campione complessivo analizzato ben il 57% offre questa opzione. Anche la funzione di ricerca che permette di verificare dal sito i prodotti a disposizione in magazzino nel negozio più vicino all’utente è un servizio offerto solo dal 30% dei beauty brand. - Se si pensa che già prima della pandemia, i consumatori Americani si aspettavano che i rivenditori offrissero l’opzione click and collect, figuriamoci oggi. Ma questo servizio più che riguardare la transazione finale dell’acquisto, dovrebbe includere l'intero customer journey (e dunque anche comunicazione e upselling) in modo fluido e senza interruzioni, per poter coccolare il cliente e conquistare la sua fedeltà al marchio, - ha affermato Gerard Szatvanyi, CEO di OSF. Con il 53% dei consumatori Americani che si dice a proprio agio all’idea di entrare in un negozio fisico nel 2022, i marchi stanno ampliando le funzionalità omnicanale anche da smartphone, inclusa l’opzione che permette di visualizzare l'inventario del negozio 'nei dintorni' da dispositivo mobile. - Sebbene la funzionalità omnicanale come la visibilità della merce disponibile in magazzino in un punto vendita non sia ancora così applicata dai brand di cosmetica negli Stati Uniti, gli shopper Americani continuano a cercarla e si aspettano questa funzionalità in un e-commerce efficiente, - ha affermato Szatvanyi. Quanto vale il mercato Americano per la cosmetica italiana Gli Stati Uniti sono il primo mercato al mondo in termini di consumo di prodotti cosmetici e, in particolare, le aziende cosmetiche italiane che esportano negli USA hanno registrato complessivamente un aumento del fatturato del 37% nei primi 9 mesi del 2021. 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Se con l’arrivo della pandemia negli USA i marchi di cosmetica hanno investito maggiormente nel migliorare le prestazioni dei propri e-commerce, ora il focus è più rivolto a strategie di vendita Omnichannel: acquisto online e ritiro in negozio; ottimizzazione di strumenti di vendita guidata, filtri avanzati e ricerche di prodotti dinamiche, secondo l’ultimo report denominato ‘Omnichannel Retail Index 2022’, pubblicato questo mese da OSF, società hi-tech Americana per l’e-commerce. Il report ha esaminato gli ecommerce di un’ampia gamma di marchi e rivenditori in diverse categorie, tra cui spiccano per la cosmetica Lush Cosmetics, Ulta Beauty, Sephora, Clinique e Kiehl's.
Negli Stat Uniti, attualmente, l'84% dei marchi in tutte le categorie merceologiche offre il servizio ‘click and collect’ sui propri e-commerce: modello di acquisto che permette di comprare online e ritirare in negozio il proprio ordine in un secondo momento. Un dato che ha subito una forte crescita dall’avvento della pandemia e che può essere ormai ritenuto un requisito essenziale del futuro modello di acquisto in America, secondo il rapporto. Si tratta di un balzo drastico avvenuto in pochi anni: nel 2016 solo il 33% delle aziende offriva questo servizio.
Nel sito di Lush Cosmetics, ad esempio, la funzione Click and Collect compare tra le opzioni nella pagina del pagamento. I clienti Americani possono ordinare la consegna in giornata tramite Doordash direttamente dal checkout dell’ecommerce del brand. La funzione nel tempo è diventata un must, - Andare incontro alle esigenze del cliente, anche rispetto a dove e come preferisce acquistare, è sempre stato un obiettivo di Lush. Abbiamo cominciato a strutturarci per il servizio 'Click and Collect' già prima del Covid, e ad oggi è un servizio fondamentale, perchè i consumatori Americani apprezzano un'offerta in grado di fornire la comodità dell'acquisto online e del ritiro in negozio nel momento che si sposa meglio con la loro tabella di marcia. - ha affermato Wendy Kubota, direttrice di Lush Cosmetics Nord America.
L'adozione del ritiro a bordo strada, che è schizzata alle stelle durante la pandemia negli USA, oggi è offerta dal 62% di marchi e rivenditori del campione analizzato nel report. Non solo, il 96% dei marchi consente agli shopper di restituire gli articoli in negozio in America. All'interno dei negozi fisici, invece, è il 46% dei marchi e rivenditori a disporre di un'area dedicata al ritiro degli ordini online. Nello specifico, il settore della bellezza invece si è mosso un po’ a rilento nel mettere in atto una strategia omnicanale, rispetto ad altre categorie di vendita al dettaglio in USA. Nella valutazione del report per le best practice adottate, il settore della cosmetica in America si posiziona all'ottavo posto su 14 categorie con un punteggio complessivo del 60%. La categoria più performante negli Stati Uniti è stata ufficio ed elettronica con il 70%, mentre i grandi magazzini si sono piazzati al secondo posto con il 66%.
Il modello omnicanale non è ancora così diffuso tra i marchi della cosmetica in America. Dal report emerge che la possibilità di combinare il ritiro in negozio e gli articoli da spedire a domicilio nello stesso ordine, ad esempio, è disponibile nel 29% dei siti che vendono prodotti cosmetici negli USA. Il dato è decisamente inferiore rispetto ad altre categorie; considerando che sul campione complessivo analizzato ben il 57% offre questa opzione. Anche la funzione di ricerca che permette di verificare dal sito i prodotti a disposizione in magazzino nel negozio più vicino all’utente è un servizio offerto solo dal 30% dei beauty brand. - Se si pensa che già prima della pandemia, i consumatori Americani si aspettavano che i rivenditori offrissero l’opzione click and collect, figuriamoci oggi. Ma questo servizio più che riguardare la transazione finale dell’acquisto, dovrebbe includere l'intero customer journey (e dunque anche comunicazione e upselling) in modo fluido e senza interruzioni, per poter coccolare il cliente e conquistare la sua fedeltà al marchio, - ha affermato Gerard Szatvanyi, CEO di OSF.
Con il 53% dei consumatori Americani che si dice a proprio agio all’idea di entrare in un negozio fisico nel 2022, i marchi stanno ampliando le funzionalità omnicanale anche da smartphone, inclusa l’opzione che permette di visualizzare l'inventario del negozio 'nei dintorni' da dispositivo mobile. - Sebbene la funzionalità omnicanale come la visibilità della merce disponibile in magazzino in un punto vendita non sia ancora così applicata dai brand di cosmetica negli Stati Uniti, gli shopper Americani continuano a cercarla e si aspettano questa funzionalità in un e-commerce efficiente, - ha affermato Szatvanyi.
Gli Stati Uniti sono il primo mercato al mondo in termini di consumo di prodotti cosmetici e, in particolare, le aziende cosmetiche italiane che esportano negli USA hanno registrato complessivamente un aumento del fatturato del 37% nei primi 9 mesi del 2021. Nell’ultimo rapporto di Omnichannel Retail Index 2022 emerge che aprirsi all’omicanalità può migliorare le performance di vendita, rispondendo alle aspettative dei consumatori Americani.

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