Lucio Miranda, Presidente ExportUSA
Presidente e fondatore di ExportUSA
Lucio Miranda - Alumnus Bocconi e NYU Stern Business School, Autore per la Casa Editrice Hoepli Milano. Esperto in internazionalizzazione d'impresa e del mercato USA.
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Infatti, molte di loro hanno iniziato a vedere opportunità di guadagno nel settore più in voga del mercato americano e stanno lanciando marchi di prodotti per la cura della pelle e di bellezza. L’elenco delle celebrità che hanno lanciato beauty brand negli Stati Uniti è già lungo ma è destinato a crescere ancora. Del resto Kylie Jenner (Kylie Cosmetics e Kylie Skin) e Rihanna (Fenty Beauty) hanno fatto scuola, dando una lezione di marketing e branding alle aziende della beauty industry dai metodi più tradizionali. La vendita di make-up e cosmetici in America non vede crisi: le aziende italiane che vogliono vendere negli USA devono scommettere su prodotti sostenibili e ben targetizzati Le celebrità che hanno lanciato i propri brand di skincare e make-up negli Stati Uniti non si sono inventate granché a livello di prodotti. Piuttosto, hanno colto alcuni trend di mercato in forte diffusione tra i consumatori americani e hanno dato loro ciò che cercavano. La parte più innovativa ha riguardato la comunicazione del brand e l’allargamento del target di consumatori: ● Fenty Beauty ha lanciato campagne che hanno contribuito a rimuovere l’idea che la cura della pelle sia una preoccupazione prettamente femminile ● Rare Beauty ha eliminato il tabù della perfezione a tutti i costi ● Pharrell Williams (Humanrace) ha realizzato una linea skincare per uomini, colmando un vuoto molto sentito dai consumatori americani attenti alla cura della pelle ● Harry Styles ha creato un beauty brand gender-neutral di smalti e sieri viso che soddisfano anche le esigenze della pelle maschile, Pleasing. L’ex cantante dei One Direction era già noto per il suo approccio neutrale alla moda e alla bellezza ● La campionessa di tennis Naomi Osaka ha lanciato Kinlò, un brand mission based rivolto alle persone con tonalità della pelle nera. I punti di forza di Kinlò sono il prezzo e il target: ogni articolo è venduto a meno di $20 ed è stato formulato specificamente per soddisfare le esigenze di un target spesso troppo trascurato e a rischio per i tumori della pelle. Ovviamente tutti i prodotti sono vegani e cruelty-free. La domanda di prodotti naturali, biologici o vegani ha infatti costretto le aziende del settore beauty degli USA a rinnovarsi e chi è riuscito a trarre maggiore vantaggio da questa trasformazione sono stati tutti quei personaggi conosciuti e ammirati dai consumatori Millennials e Gen-Z, sicuramente i principali destinatari del mercato della bellezza in America. Oggi più che mai, i catalizzatori del successo dei beauty brand in America sono i social media In mezzo a tutte queste celebrità che lanciano brand di makeup e cura della pelle l’autenticità è importante tanto quanto i prodotti che si vendono. Nel marketing l’autenticità è davvero fondamentale perché genera fiducia, e la fiducia è ciò che spinge i consumatori americani ad accogliere un brand e a modificare i loro comportamenti di acquisto. Questa è un’epoca di grandi cambiamenti guidati dai consumatori degli Stati Uniti: soprattutto nel settore della cosmetica, la fiducia nei confronti delle grandi aziende è diminuita perché queste non hanno saputo stabilire dei rapporti di valore con i loro clienti; viceversa, oggi i consumatori americani si interessano più che mai ai lanci di brand delle celebrità perché grazie ai social (soprattutto Instagram e TikTok) le barriere tra azienda e cliente sono molto meno nette e i rapporti con il brand, in qualche modo, più intimi. è chiaro, quindi, che al giorno d’oggi è imprescindibile fare una buona comunicazione sui social media per vendere cosmetici sul mercato americano. Si tratta di una regola assoluta che vale sia per le piccole imprese italiane sia per le celebrità. Vendere prodotti cosmetici negli Stati Uniti alla generazione Z La rilevanza del brand sul mercato americano non si ottiene solo con la trasparenza ma anche con la credibilità Anche la Gen Z, nonostante il suo rifiuto delle norme, è caduta sotto l’incantesimo dei celebrity brands. Questa fascia demografica è diventata il consumatore target per molti marchi famosi del settore cosmetico negli USA: un ottimo traguardo considerando che i consumatori americani più giovani tendono a fare acquisti in modo più consapevole e quando trovano brand con valori nei quali si rispecchiano ne diventano promotori tra coetanei. Ne deriva che il motivo per cui certi brand cosmetici hanno tanto successo in America è perché i consumatori degli USA si fidano di loro. Del resto, per creare un business solido nel mercato statunitense occorre avere le idee chiare sul brand che si vuole vendere, su come si pensa di promuoverlo tra le nuove generazioni di consumatori e su come sarà percepito da loro, se susciterà un senso di aspettativa o il sospetto che si tratti della solita mera strategia di marketing. [about] => Trend del settore beauty in America: i beauty brands delle celebrità [keywords] => [image] => /media/007/settore-beauty-usa.m.webp [logoUrl] => https://www.exportusa.us/img/EXPORTUSA-NEW-YORK-160.png [author] => Lucio Miranda [publisherName] => ExportUSA New York, Corp. [copyrightYear] => 2021 [copyrightHolder] => ExportUSA New York, Corp. 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Del resto Kylie Jenner (Kylie Cosmetics e Kylie Skin) e Rihanna (Fenty Beauty) hanno fatto scuola, dando una lezione di marketing e branding alle aziende della beauty industry dai metodi più tradizionali. La vendita di make-up e cosmetici in America non vede crisi: le aziende italiane che vogliono vendere negli USA devono scommettere su prodotti sostenibili e ben targetizzati Le celebrità che hanno lanciato i propri brand di skincare e make-up negli Stati Uniti non si sono inventate granché a livello di prodotti. Piuttosto, hanno colto alcuni trend di mercato in forte diffusione tra i consumatori americani e hanno dato loro ciò che cercavano. La parte più innovativa ha riguardato la comunicazione del brand e l’allargamento del target di consumatori: Fenty Beauty ha lanciato campagne che hanno contribuito a rimuovere l’idea che la cura della pelle sia una preoccupazione prettamente femminile Rare Beauty ha eliminato il tabù della perfezione a tutti i costi Pharrell Williams (Humanrace) ha realizzato una linea skincare per uomini, colmando un vuoto molto sentito dai consumatori americani attenti alla cura della pelle Harry Styles ha creato un beauty brand gender-neutral di smalti e sieri viso che soddisfano anche le esigenze della pelle maschile, Pleasing. L’ex cantante dei One Direction era già noto per il suo approccio neutrale alla moda e alla bellezza La campionessa di tennis Naomi Osaka ha lanciato Kinlò, un brand mission based rivolto alle persone con tonalità della pelle nera. I punti di forza di Kinlò sono il prezzo e il target: ogni articolo è venduto a meno di $20 ed è stato formulato specificamente per soddisfare le esigenze di un target spesso troppo trascurato e a rischio per i tumori della pelle. Ovviamente tutti i prodotti sono vegani e cruelty-free. La domanda di prodotti naturali, biologici o vegani ha infatti costretto le aziende del settore beauty degli USA a rinnovarsi e chi è riuscito a trarre maggiore vantaggio da questa trasformazione sono stati tutti quei personaggi conosciuti e ammirati dai consumatori Millennials e Gen-Z, sicuramente i principali destinatari del mercato della bellezza in America. Oggi più che mai, i catalizzatori del successo dei beauty brand in America sono i social media In mezzo a tutte queste celebrità che lanciano brand di makeup e cura della pelle l’autenticità è importante tanto quanto i prodotti che si vendono. Nel marketing l’autenticità è davvero fondamentale perché genera fiducia, e la fiducia è ciò che spinge i consumatori americani ad accogliere un brand e a modificare i loro comportamenti di acquisto. Questa è un’epoca di grandi cambiamenti guidati dai consumatori degli Stati Uniti: soprattutto nel settore della cosmetica, la fiducia nei confronti delle grandi aziende è diminuita perché queste non hanno saputo stabilire dei rapporti di valore con i loro clienti; viceversa, oggi i consumatori americani si interessano più che mai ai lanci di brand delle celebrità perché grazie ai social (soprattutto Instagram e TikTok) le barriere tra azienda e cliente sono molto meno nette e i rapporti con il brand, in qualche modo, più intimi. È chiaro, quindi, che al giorno d’oggi è imprescindibile fare una buona comunicazione sui social media per vendere cosmetici sul mercato americano. Si tratta di una regola assoluta che vale sia per le piccole imprese italiane sia per le celebrità. Vendere prodotti cosmetici negli Stati Uniti alla generazione Z La rilevanza del brand sul mercato americano non si ottiene solo con la trasparenza ma anche con la credibilità Anche la Gen Z, nonostante il suo rifiuto delle norme, è caduta sotto l’incantesimo dei celebrity brands. Questa fascia demografica è diventata il consumatore target per molti marchi famosi del settore cosmetico negli USA: un ottimo traguardo considerando che i consumatori americani più giovani tendono a fare acquisti in modo più consapevole e quando trovano brand con valori nei quali si rispecchiano ne diventano promotori tra coetanei. Ne deriva che il motivo per cui certi brand cosmetici hanno tanto successo in America è perché i consumatori degli USA si fidano di loro. Del resto, per creare un business solido nel mercato statunitense occorre avere le idee chiare sul brand che si vuole vendere, su come si pensa di promuoverlo tra le nuove generazioni di consumatori e su come sarà percepito da loro, se susciterà un senso di aspettativa o il sospetto che si tratti della solita mera strategia di marketing. ... 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Chiunque opera nel settore della cosmetica sa che oggi è fondamentale vendere negli Stati Uniti per poter avere un beauty brand di successo. Questo ormai lo sanno anche star del cinema, della musica e del mondo dello sport. Infatti, molte di loro hanno iniziato a vedere opportunità di guadagno nel settore più in voga del mercato americano e stanno lanciando marchi di prodotti per la cura della pelle e di bellezza.
L’elenco delle celebrità che hanno lanciato beauty brand negli Stati Uniti è già lungo ma è destinato a crescere ancora. Del resto Kylie Jenner (Kylie Cosmetics e Kylie Skin) e Rihanna (Fenty Beauty) hanno fatto scuola, dando una lezione di marketing e branding alle aziende della beauty industry dai metodi più tradizionali.
Per le ultime tendenze sul mercato americano della cosmetica potete consultare queste pagine del sito di ExportUSA:
https://www.exportusa.us/beauty-trends-usa-2024.php
https://www.exportusa.us/cosmetica-statiuniti.php
o anche:
https://www.economymagazine.it/wake-up-before-you-make-up-dentro-la-beauty-mania-usa/
Le celebrità che hanno lanciato i propri brand di skincare e make-up negli Stati Uniti non si sono inventate granché a livello di prodotti. Piuttosto, hanno colto alcuni trend di mercato in forte diffusione tra i consumatori americani e hanno dato loro ciò che cercavano. La parte più innovativa ha riguardato la comunicazione del brand e l’allargamento del target di consumatori:
Ovviamente tutti i prodotti sono vegani e cruelty-free. La domanda di prodotti naturali, biologici o vegani ha infatti costretto le aziende del settore beauty degli USA a rinnovarsi e chi è riuscito a trarre maggiore vantaggio da questa trasformazione sono stati tutti quei personaggi conosciuti e ammirati dai consumatori Millennials e Gen-Z, sicuramente i principali destinatari del mercato della bellezza in America.
In mezzo a tutte queste celebrità che lanciano brand di makeup e cura della pelle l’autenticità è importante tanto quanto i prodotti che si vendono. Nel marketing l’autenticità è davvero fondamentale perché genera fiducia, e la fiducia è ciò che spinge i consumatori americani ad accogliere un brand e a modificare i loro comportamenti di acquisto.
Questa è un’epoca di grandi cambiamenti guidati dai consumatori degli Stati Uniti: soprattutto nel settore della cosmetica, la fiducia nei confronti delle grandi aziende è diminuita perché queste non hanno saputo stabilire dei rapporti di valore con i loro clienti; viceversa, oggi i consumatori americani si interessano più che mai ai lanci di brand delle celebrità perché grazie ai social (soprattutto Instagram e TikTok) le barriere tra azienda e cliente sono molto meno nette e i rapporti con il brand, in qualche modo, più intimi.
È chiaro, quindi, che al giorno d’oggi è imprescindibile fare una buona comunicazione sui social media per vendere cosmetici sul mercato americano. Si tratta di una regola assoluta che vale sia per le piccole imprese italiane sia per le celebrità.
Anche la Gen Z, nonostante il suo rifiuto delle norme, è caduta sotto l’incantesimo dei celebrity brands. Questa fascia demografica è diventata il consumatore target per molti marchi famosi del settore cosmetico negli USA: un ottimo traguardo considerando che i consumatori americani più giovani tendono a fare acquisti in modo più consapevole e quando trovano brand con valori nei quali si rispecchiano ne diventano promotori tra coetanei.
Ne deriva che il motivo per cui certi brand cosmetici hanno tanto successo in America è perché i consumatori degli USA si fidano di loro. Del resto, per creare un business solido nel mercato statunitense occorre avere le idee chiare sul brand che si vuole vendere, su come si pensa di promuoverlo tra le nuove generazioni di consumatori e su come sarà percepito da loro, se susciterà un senso di aspettativa o il sospetto che si tratti della solita mera strategia di marketing.

Le giovani generazioni di americani stanno rivoluzionando il mercato cosmetico statunitense

Gli Stati Uniti sono uno dei mercati più floridi per le aziende italiane del settore beauty. Oggi aprire un ecommerce è l'unica soluzione praticabile per chi vuole entrare con successo nel mercato americano

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